Verso il 25 aprile

L’ ANPI in questo 25 aprile fa un appello a tutte le forze politiche, sociali ed ai movimenti della città e del territorio a riscoprire i valori fondanti della Resistenza e della Liberazione necessari per  uscire dalla crisi economica e dalla crisi etica e morale da cui il Paese è tormentato.

La crisi può risolversi solo con un forte richiamo a partecipare attivamente alla promozione ed alla difesa dei valori democratici ed antifascisti, fondamentali del nostro sistema costituzionale, su questa strada può esserci il “riscatto” del Paese.
L’ ANPI in questo 25 aprile vuole ricordare la Liberazione a Brindisi con un programma denso di appuntamenti: nella prima mattinata ci troveremo sotto la Lapide di Vincenzo Gigante, assieme alle forze politiche e sociali, ai movimenti e le associazioni, democratiche ed antifasciste.

il comitato privinciale dell’ANPI di Brindisi

APPELLO DEL COMITATO NAZIONALE ANPI PER IL 25 APRILE

LA MEMORIA BATTE NEL CUORE DEL FUTURO

L’ANPI fa appello a tutte le italiane e a tutti gli italiani affinché il 25 aprile scendano nelle piazze a festeggiare la Liberazione, a ritrovarsi uniti e appassionati attorno alle radici autentiche della nostra democrazia e del futuro: Antifascismo, Resistenza, Costituzione.

A raccontarle a chi non sa o ancora non vuol sapere, ai distratti, agli indifferenti, a chi non smette di strumentalizzare questo giorno facendone mero strumento di cieca e violenta propaganda.

Vi è stato chi ha attaccato la nostra Associazione e il suo Presidente Nazionale, con argomenti infondati e inaccettabili e addirittura con insulti e accuse di “fascismo” su una specifica questione politica fino a sostenere che non dovremmo celebrare la festa del 25 aprile: facciamola quindi più grande e più partecipata pe ribadire con forza la nostra volontà di contribuire al “riscatto” del Paese e il significato profondo della guerra di Liberazione e della inedita partecipazione di
tanta parte del popolo italiano
.

Ricordiamo che l’unità  di forze diverse tra loro, con un impegno e una generosità straordinari, condusse il Paese fuori dal baratro della dittatura nazifascista, inaugurando una stagione di grande entusiasmo e rigenerazione civili, destinata ad approdare ad una Costituzione tra le più avanzate del mondo. E cerchiamo di ritrovare quell’impulso, quel prendersi per mano, con fermezza e intelligenza, per intraprendere sentieri comuni, imprescindibili.

Ricordiamo i partigiani, forti di cuore e di coraggio, forti di amor di Patria e di sogno: democrazia e socialità, col concorso responsabile di ognuno, ogni giorno.

Ricordiamo la loro aspirazione più profonda alla pace, al dialogo, all’uguaglianza, alla giustizia.
Prendiamoci cura della memoria di queste donne e uomini della libertà,
teniamone in vita virtù e tensione morale, difendiamoli dal revisionismo, dalla strumentalizzazione e dall’indifferenza.

Ricordiamo i tanti militari che dissero no al fascismo risorto dopo l’8 settembre ’43 e per questo pagarono il prezzo altissimo e tragico della deportazione e della morte.
Ricordiamo
tutti coloro che vollero resistere alla sopraffazione, anche senz’armi: la nostra Repubblica è fondata sul loro sacrificio.

Ricordiamo il contributo del popolo, che tanto diede ai partigiani, nutrendoli, offrendo loro un riparo, un conforto; spesso restando nell’anonimato e correndo pericoli gravissimi per sé e per le proprie famiglie.

Portiamo in piazza le “Lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana”, leggiamole, facciamole conoscere, sono il miglior antidoto all’imbarbarimento politico e sociale.

Portiamo in piazza la parte migliore dei cittadini; quella che non cede al disincanto e alla indifferenza, quella che è ancora capace di indignarsi di fronte alla decadenza morale ed alla corruzione diffusa; quella che aspira ad una democrazia vera, fatta di uguaglianza e socialità.
Quella che vuole portare avanti i sogni, le speranze, le attese di tutti coloro che
combatterono e si impegnarono per la libertà.

Sarà così una grande festa di popolo, in cui la memoria si unirà alla riflessione, all’impegno antifascista, alla volontà di uscire dalla crisi con un avanzamento generale della nostra società e della democrazia, nella riaffermazione dei valori di fondo della Resistenza e della Costituzione.

IL COMITATO NAZIONALE ANPI

17 aprile 2012

Le Iniziative democratiche ed antifasciste in città:

  • dal 17 aprile
    sino al 2 giugno a palazzo Granafei Nervegna, nell’ambito della “settimana
    della cultura”  Mostra “ Vento da Sud
    & Antonio Vincenzo Gigante nelle carte dell’Archivio di Stato”, il 18 aprile
    inaugurazione della mostra con il video di Elio Scarciglia “prima di tutto
    l’uomo”,
  • il 25 aprile
    mattina ore 9.15 corona alla lapide e appello per spostare la lapide in un
    luogo più consono ,
  • il 25aprile  “Resistere pedalare, resistere  percorsi di liberazione itinerario urbano tra i luoghi della
    resistenza al fascismo e per la democrazia;
  • 25 aprile ore 20 spettacolo
    Teatrale dei Meridiani perduti “Torno subito”, Lo spettacolo debutterà al
    Teatro Verdi di Brindisi nell’ambito della rassegna Attimi di Scena organizzata
    dalla Fondazione Nuovo Teatro Verdi.

Le Iniziative democratiche ed antifasciste in provincia:

  • Torre S S  il 27 aprile spettacolo Teatrale dei
    Meridiani perduti “Torno subito”,
  • Torre SS  4-5 maggio Manifestazione dal titolo DIRITTI
    PE-R ESISTERE
    ,
  • Fasano 25 aprile
    in piazza Ciaia gazebo per il tesseramento ANPI

 

 

 

Meridiani Perduti Presenta:

TORNO SUBITO

Di e con Sara Bevilacqua. Voce Daniele Guarini. Pianoforte Daniele Bove. Drammaturgia Emiliano Poddi

10 Settembre 1943 Vittorio
Emanuele III sbarca a Brindisi, l’unica città dove non ci sono né nazifascisti
né anglo-americani, il posto perfetto se sei un Re in fuga da una guerra  planetaria.

Eppure, in questo angolo di
mondo, in questo lembo di Terra dove niente più sembra andare nel verso giusto,
un frammento di bellezza, una piccola favola si riesce ancora a salvare.

Un Re, una Regina di cuore,
la ragazza che le faceva i cappelli ed un soldato straniero.

Molti anni dopo raccontiamo
questa storia che sembra così lontana da far dubitare che sia accaduta sul
serio. Per ricordarlo e ricordarcelo, per fare un po’ di chiarezza su quei
giorni di caos e di fame.

 

Torno Subito, con la regia di vSara Bevilacqua, scritto da Emiliano Poddi, è nato dalle interviste a più di sessanta nonni che hanno vissuto quei giorni di così importanti per la nostra storia.

Le loro vicende sono state lo spunto per inventare un nuovo racconto che intreccia fantasia e realtà storica, finzione letteraria e veri frammenti di vita quotidiana.

Lo spettacolo debutterà al
Teatro Verdi di Brindisi il prossimo 25 APRILE 2012 nell’ambito della rassegna
Attimi di Scena organizzata dalla Fondazione Nuovo Teatro Verdi.

Info e Prenotazioni in botteghino Nuovo Teatro Verdi 0831562554

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