Lecce-Galatina: dei 12 trimotori Cant.Z. 1007 decollati il 14 maggio del ‘44 per rifornire i partigiani jugoslavi, ne rientrano solo 3 – da marzo ‘44 ad aprile del ’45 dal Salento 14 mesi di missioni di rifornimento alla resistenza nei Balcani.

Aeroporto Lecce- Galatina, ottobre '44 un trimotore Cant Z 1007 ter cobelligerante

autunno 1943 Galatina Lecce aeroporto

[..] Il 15 ottobre 1943 si decide di riunire tutti i CZ.1007 bis e ter in un Gruppo organico da Bombardamento Terrestre. In dicembre essi si concentrano sull’aeroporto di Lecce-Galatina, ricostituendo con 25 trimotori in carico 1’88° gruppo (19°, 190°,260°, 265° squadriglia). Il riordinamento prelude al loro impiego per rifornire la divisione italiana « Garibaldi » operante nel Montenegro contro i tedeschi, certamente non favorita dall’atteggiamento ostile dei partigiani jugoslavi. Purtroppo la maggior parte dei rifornimenti, per espresso ordine alleato, è destinata a quei combattenti e non ai nostri soldati.

Lecce Galatina interno hangar manutenzione MC 205

Lecce Galatina nasce la coccarda tricolore dell'Aeronautica militare italiana

Lecce Galatina 1943 negli hangar si dipingono le nuove insegne dell'Aeronautica

La prima missione è eseguita il 3 marzo 1944 da 6 CZ. che lanciano su Berane 36 contenitori del tipo cilindrico fornito dagli alleati e contenente una media di 110 kg. di materiali ciascuno. A causa del maltempo, l’azione successiva è svolta il 15 marzo da 6 dei 9 Cant Z. partecipanti: sono lanciati su Berane altri 48 contenitori. Due giorni dopo, di 9 Cant.Z. decollati da Galatina in un tempo pessimo, solo 1 riesce a sganciare sulla località iugoslava. Il 19 marzo è invece regolare il lancio di rifornimenti da parte di 8 Cant.Z. Il 3 aprile si ha la prima perdita: un Cant.Z., rimasto isolato durante il rientro con altri 8 dopo una missione effettuata su Berane, viene attaccato da 2 Me. 109 G della Luftwaffe sulla zona del lago dì Scutari. I 5 occupanti si lanciano con il paracadute: di loro si perde ogni traccia.
Il giorno successivo solo un Cant.Z., su tre partiti, lancia regolarmente su Berane e l’8 aprile 3 Cant.Z. su 4, riforniscono Kolasin con 3.600 kg. di materiali. Seguono missioni su Berane (8 velivoli e 64 contenitori lanciati, 13 aprile 1944), su Kolasin (12 velivoli e 95 contenitori, 15-16 aprile), su Bare (3 velivoli e 18 contenitori, 18-19 aprile), nuovamente su Kolasin (12 velivoli con 11.200 kg il 19- 20 aprile, 17 velivoli con 20.250 kg. il 23-24 aprile). Il 3 maggio, la missione mattutina di 12 Cant.Z. verso Bare e Negobuda deve essere interrotta per la copertura nuvolosa causata dal maltempo ma lo stesso pomeriggio vi riescono altri 11 Cant.Z. dei 12 decollati dalla Puglia. Il giorno successivo, 11 trimotori debbono interrompere la missione verso le stesse località. Il 6 maggio è Kolasin ad essere rifornita con i 64 contenitori lanciati da 9 Cant.Z., ma due giorni dopo altrettanti aerei, verso la stessa destinazione, debbono
rientrare per l’insufficiente visibilità. Il 9 maggio, 5 Cant.Z. (dei 6 impiegati) sganciano regolarmente su Kolasin. Quasi tutte queste missioni si svolgono con la scorta di aerei da caccia che riescono a dare effettiva copertura ai plurimotori impiegati nel  ‘aerorifornimento.

Lecce Galatina due piloti di Cant Z 1007

Jugoslavia lancio di aviosoccorso ai partigiani

Jugoslavia lancio di soccorso ai partigiani

Primo velivolo che tenta di atterrare nei Balcani nel settembre del '43 ripreso prima di essere abbattuto

Jugoslavia lancio di soccorso ai partigiani

Una serie di sfortunate coincidenze porta tuttavia alla strage di Cant.Z. 1007 avvenuta il pomeriggio del 14 maggio 1944 nel cielo dell’Adriatico. Partiti da Lecce-Galatina, 12 trimotori effettuano regolarmente lo sgancio su Kolasin di 96 contenitori con 11.500 kg. Di viveri destinati ai partigiani jugoslavi. Al rientro, solo la prima formazione di 3 velivoli giunge regolarmente: gli altri 9, perduta la scorta di 5 C.205 e 3 Re.2001, sono attaccati con estrema decisione da circa 20 Me.109 G. Si svolge un violentissimo combattimento durante il quale i trimotori sono inseguiti fino sulla costa italiana: 5 Cant.Z. precipitano in Adriatico e 2 altri atterrano a Galatina, ridotti in condizioni pietose, con morti e feriti a bordo. Tra i 26 Caduti sono il cap. pil. Cosimo Di Palma, i ten. pil. Antonio Di Pasquale, Ezio Rondina, Mario Salani, Domenico Mazzoni, quattro sottufficiali piloti, 17 specialisti.

ELENCO CADUTI E DISPERSI NELL’AZIONE BELLICA DEL 14 MAGGIO 1944

 

Giovanni ZACCONE, Aviere Scelto Motorista, Caduto

Cosimo DI PALMA, Capitano Pilota, Disperso

Antonino DI PASQUALE, Tenente Pilota, Disperso

Ezio RONDINA, Tenente Pilota, Disperso

Mario SALANI, Tenente Pilota, Disperso

Domenico MAZZOTTI, S. Tenente pilota, Disperso

Augusto PECCOLO, Maresciallo Pilota, Disperso

Camillo LA MICELA, Sergente Maggiore Motorista, Disperso

Mario MORRESI, Sergente Maggiore Motorista, Disperso

Luciano POPPI, Sergente Maggiore Marconista, Disperso

Riccardo ZANTEDESCHI, Sergente Maggiore Armiere, Disperso

Gino ANSOLONI, Sergente Pilota, Disperso

Albino VIAPIANA, Sergente Pilota, Disperso

Andrea CARBAONE, Sergente Armiere, Disperso

Gino DI CUONZO, Sergente Motorista, Disperso

Alfonso GULLO, Sergente Pilota, Disperso

Otello GIUNTA, Primo Aviere Armiere, Disperso

Giuseppe IACCA, Primo Aviere Fotografo, Disperso

Edoardo MARTINELLI, Primo Aviere Marconista, Disperso

Attilio MARTINI, Primo Aviere Armiere, Disperso

Domenico CALABRESE, Aviere Scelto Motorista, Disperso

Livio CANCELLI, Aviere Scelto Marconista, Disperso

Carlo DE CORTE, Aviere Scelto Motorista, Disperso

Pietro DEL BUONO, Aviere Scelto, Disperso

Emilio GIRARDI, Aviere Scelto Marconista, Disperso

Pasquale LE GROTTAGLIE, Aviere Scelto Motorista, Disperso

Giovanni PUTIGNANO, Aviere Scelto Armiere, Disperso

 

 

due S 81 atterrati in Jugoslavia in soccorso della div. Garibaldi

jugoslavia feriti e malati della div. Garibaldi in attesa di salire sugli S 81

Partigiani della Garibaldi, soccorsi in un campo del Salento

La ripresa degli aviorifornimenti è effettuata il 26 maggio 1944 con la missione notturna di 7 Cant.Z.: 4 di essi lanciano regolarmente su Negobuda, ma 2 sono dovuti rientrare per inconvenienti tecnici e l’ultimo (piloti il magg. Francesco Possennato ed il serg. Antonio Cannatà) si incendia in un tentato atterraggio di fortuna uccidendo i 5 occupanti. La notte successiva, l’azione è portata a termine da 3 dei 6 Cant.Z. partiti da Lecce- Galatina. Altri 13 Cant.Z, sono impiegati le notti del 29-30-31 maggio su Negobuda e Polije. In giugno, i Cant.Z. effettuano 4 missioni notturne a favore delle nostre truppe e numerose altre per gli jugoslavi. Nel mese successivo, quasi ogni notte sono in azione una decina di trimotori: il 31 luglio va perduto per incidente di volo un CZ.1007 con 5 uomini di equipaggio. L’88° gruppo ha appena assunto la denominazione di Trasporto Notturno e con un carico di 22 CZ.1007 bis e ter conserva solo la 190° e la 265° squadriglia. Nel mese di agosto sono effettuate 46 missioni di rifornimento notturno con l’impiego di 145 voli (CZ.1007 ed SM.82) ed il lancio di 226 tonnellate di rifornimenti, solo 20 delle quali destinate alle truppe italiane: da parte anglo-americana è infatti sempre richiesto l’uso di 5-6 Cant.Z. in favore degli jugoslavi, per ogni trimotore che rifornisce la divisione «Garibaldi». In settembre, il rapporto è di 108 tonn. per i primi e di 26 tonn. per gli italiani. La notte del 26 settembre, un Cant.Z. in rientro a Lecce-Galatina cappotta in atterraggio, incendiandosi ed uccidendo l’equipaggio. Nell’ultimo trimestre del 1944 le operazioni sono fortemente ostacolate dal maltempo: Cant.Z. ed SM.82 inoltrano 155 tonnellate di viveri e materiali per gli jugoslavi e 51 per gli italiani. Nel mese
di gennaio 1945, data la completa scomparsa dell’aviazione da caccia nemica, i voli di rifornimento sono effettuati senza scorta aerea ed anche in ore diurne: singoli Cant.Z vengono metodicamente impiegati in voli di accertamento meteorologico, prima di inoltrare le formazioni destinate all’aviolancio. In gennaio e febbraio sono lanciate ancora 21 tonn. per gli italiani poi, provvedendosi al loro rifornimento per via marittima, quasi tutta la restante attività aerea è a favore degli jugoslavi che ricevono (primo quadrimestre del 1945) ben 482 tonn. L’ultimo aviolancio è compiuto il 26 aprile 1945 e due settimane più tardi, alla cessazione delle ostilità in Europa, l’88° gruppo di Lecce-Galatina è ridotto con 12 Cant.Z. (8 efficienti): è quanto rimane dopo 14 mesi di impiego ininterrotto e durissimo da parte di aerei già tanto segnalatisi nelle operazioni antecedenti all’armistizio del settembre 1943.
da: Cant Z 1007 – Dimensione cielo – Bombardieri N°5- Roma 1963- pag. 51-52
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