Latiano

Schede personali dagli archivi dei carabinieri

Dagli inediti fascicoli redatti nel 1932 dai Carabinieri emergono storie personali, episodi giudiziari, scelte politiche. Abbiamo scelto, suddividendole per comune, di pubblicare le sole schede che riguardano le persone ritenute “pericolose” per i loro trascorsi politici.

Oltre gli apparati di polizia del Ministero degli Interni, anche i Reali Carabinieri avevano il loro apparato di controllo. La Legione Territoriale dei Carabinieri di Bari, divisione di Brindisi, ad esempio, compila un registro, preciso e puntuale, delle “persone pericolose in linea politica” della nostra provincia. Il 30 settembre del 1932 il Maggiore Comandante della divisione, Giuseppe de Vita, invia alla Prefettura di Brindisi le schede personali di individui “politicamente pericolosi”, affinché siano iscritte negli elenchi delle persone da arrestarsi in determinate contingenze. Alcuni dei nomi che di seguito citiamo sono riportati anche nelle schede della Massara, di altri invece scopriamo l’esistenza per la prima volta. [..]

Latiano

 

Bruno Giacomo di Nicola e di Muri Anna, nato Latiano il 15-5-1891, ivi domiciliato, contadino. Appartenente alla disciolta Sezione Socialista di Latiano fu uno dei più attivi propagandisti, mantenendo relazioni anche con elementi di altre località. Non si hanno da registrare al suo attivo atti di violenza, però è pericoloso, anche perché il di lui carattere io induce facilmente a reati di sangue. Fu, infatti, arrestato il 25 gennaio 1923 per correità in omicidio volontario. Nutre tuttora sentimenti avversi al Regime e talora non disdegna stigmatizzare l’operato delle autorità locali, rivelando un sordo senso di ribellione. E’ ritenuto capace di prendere parte ad azioni delittuose collettive sovversive.

De Stradis Crocifisso fu Francesco e di Della Corte Cosima nato a Latiano il 12/4/1895, domiciliato a Francavilla Fontana, contadino. Appartenente alla disciolta Sezione Socialista di Mesagne per quanto semplice gregario fu una dei più attivi propagandisti. Anche dopo l’avvento del fascismo si manifestò nettamente contrario al Regime tanto che in data 2-10-1926 fu arrestato per offese al Primo Ministro. Sottoposto per tale motivo al provvedimento del confino di polizia ne è stato già liberato ma ciò nonostante si dimostra sempre imbevuto di idee socialiste, sicché è da ritenersi tuttora un elemento pericoloso. Lo si ritiene capace di prendere parte ad azioni delittuose collettive sovversive.

 

 Galileo Giuseppe fu Pietro dì Rubino Addolorata nato a Latiano il 13 luglio 1892, ivi domiciliato, contadino. Pericoloso sovversivo fu in passato attivo propagandista dell’idea socialista riuscendo a crearsi un notevole ascendente sulla massa. Cognato ad un confinato politico residente e Taranto, potrebbe manifestarsi esiziale all’ordine in determinale circostanze. Nutre tuttora sentimenti avversi al Regime mantenendosi in relazione col predetto cognato. Si ritiene capace di prendere parte ad azioni delittuose collettive sovversive.

Da: Miano Stamerra 2005  Brindisi 1945

 

Fonti:
  •  Patrizia Miano, Vittorio Bruno Stamerra : “Brindisi 1945 : l'alba della democrazia”, Brindisi, editore Hobos, anno 2005.
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