Sardelli, Arturo antifascista confinato

[ S. Del Vecchio]

Doppio fascicolo A e B nel Casellario Politico Centrale

A

fu Carmelo e di Cinosa Francesca, n. a Brindisi l’11 maggio 1882, res. a Brindisi, falegname, socialista.

Arrestato il 30 novembre 1926 in esecuzione dell’ordinanza della CP per attività e propaganda sovversiva.

Assegnato al confino per anni cinque dalla CP di Brindisi con ord. del 30 novembre 1926. La C di A con ord. del 6 gennaio 1927 commutò in ammonizione.

Liberato il 9 gennaio 1927 in esecuzione della deliberazione della C di A.
Periodo trascorso in carcere: mesi uno, giorni 11.

Prese parte attiva alla costituzione della sezione socialista della sua città, della quale fu segretario. Durante la prima guerra mondiale fu incaricato della propaganda antimilitarista e pacifista da svolgersi a Brindisi, per cui il 15 ottobre 1917 fu espulso e mandato a Latiano. Da lì il Sardelli si recò clandestinamente a Roma dove dimorava il fratello Giuseppe, anch’egli sovversivo, venendo nominato amministratore della federazione giovanile socialista italiana.

Tornato a Brindisi dopo la guerra, si impegnò nell’organizzazione delle masse presso le quali svolse fervida propaganda.

Il 29 giugno 1920 fu arrestato per avere istigato a mano armata i soldati a non partire per Valona; dimesso dal carcere il 7 agosto avendo ottenuto la libertà provvisoria, fu nominato segretario della Camera del lavoro e partecipò a tale titolo a vari congressi socialisti, mentre alla fine di settembre dello stesso anno fu incaricato della direzione della locale sezione della federazione dei lavoratori del mare.

Nel 1922, in seguito a dissensi sorti con Fon. Felice Assennato, si dimise dalla carica di segretario della Camera del lavoro e della sezione socialista di Brindisi. Continuò tuttavia a svolgere la sua attività politica e ad accompagnarsi a vari sovversivi dei paesi limitrofi e della provincia di Taranto come il compagno di fede Beniamino Orma, cercando di fare nuovi proseliti al partito socialista.

(b. 915, fasc. I, cc. 25, 1926-1927).

B

fu Carmelo e di Cinosa Francesca, n. a Brindisi l’11 maggio 1882, res. a Brindisi,
coniugato con tre figli, ebanista, comunista.

Arrestato il 19 agosto 1937 per avere continuato a svolgere attività sovversiva avendo fatto parte del gruppo comunista di Brindisi.
Assegnato al confino per anni cinque dalla CP di Brindisi con ord. del 6 novembre 1937.

Sedi di confino: Tremiti, Fuscaldo, San Sosti. Liberato il 26 agosto 1942 per fine periodo.

Periodo trascorso in carcere e al confino: anni cinque, giorni 8.

Verso la fine del 1933 riprese i contatti con i compagni di fede e soprattutto con l’Ostuni, aderendo alla sua proposta di creare in città una forte organizzazione comunista sorretta da un comitato che avrebbe lavorato con accorgimento e riservatezza.

II movimento faceva capo a Francesco Ricci, fuoriuscito a Parigi nel dicembre 1936 e tramite delle direttive del partito presso i compagni di Ceglie Messapico, ai quali aveva fatto pervenire precise istruzioni circa l’organizzazione da dare ai gruppi di Taranto, Brindisi ed altri centri di quest’ultima provincia.

A tale movimento appartennero i fratelli Mauro e Beniamino Andriani, mentre il Sardelli ne divenne personaggio autorevole essendo il fratello Giuseppe fuoriuscito a Parigi e membro della II Internazionale di Amsterdam.
Il Sardelli partecipò anche a due sottoscrizioni promosse la prima nell’ottobre 1936 dal comunista Pietro Vacca a favore delle famiglie dei compagni confinati Ribezzi e Masiello e l’altra nell’aprile 1937 promossa dal Masiello a favore delle famiglie dei confinati Cosimo e Giosuè Mauro c Pietro Vacca.

Durante il periodo di confino a Fuscaldo fu raggiunto dalla famiglia. Assieme al Sardelli e per lo stesso motivo furono confinati Beniamino Andriani e Alessandro Magno.

Vedi anche biografia di Pietro Lamarina arrestato per lo stesso motivo,
(b. 915, fasc. II, cc. 307, 1937-1942, 1957).

[Massara 1991]

Note:

Vedi anche  le interviste alle figlie  Brunilde ed Armida , fatte da Patrizia Miano e pubblicata da “Nuova Meridiana del 20 maggio 1994

Fonti:
  • [Massara 1991] Katia Massara, "Il popolo al confino - la persecuzione fascista in Puglia", Archivio centrale dello Stato Ministero per i Beni culturali e Ambientali Ufficio centrale per i beni archivistici, 1991;
  • [Confinati politici] dallo spoglio sistematico della serie archivistica Confinati politici - fascicoli personali conservata nell’Archivio centrale dello Stato. (Legenda: C P  sta per Commissione Provinciale; C A sta per Commissione di Appello;  le lettere ed i numeri tra parentesi, che sono alla fine di ogni scheda, sono la posizione della stessa nel Casellario Politico Centrale)
  • Silvia Del Vecchio: “La nascita della CGIL unitaria nel brindisino dopo il ’43: la memoria del territorio e il movimento bracciantile nella clandestinità”, Mottola (TA), editore Grafiche Pugliesi, anno 2006.
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