Il 25 aprile a Brindisi è iniziato il 24 pomeriggio con l’incontro con Miuccia Gigante

Miuccia Gigante

il 24 aprile alle ore 17.30 presso palazzo Granafei- Nervegna , è avvenuto  l’incontro con Miuccia Gigante e la presentazione , a cura del prof Vito Antonio Leuzzi, del catalogo della mostra su Gigante , prodotta dall’Archivio di Stato , nel 2012.

Miuccia Gigante al tavolo della presidenza

il 24 aprile alle ore 17.30 presso palazzo Granafei- Nervegna , c’è stato l’incontro con Miuccia Gigante poi anche la presentazione , a cura del prof Vito Antonio Leuzzi, del catalogo della mostra su Gigante , prodotta dall’Archivio di Stato , nel 2012.

il pubblico presente all'incontro

Il 25 aprile:

1l 25 aprile alle ore 10 l’ANPI era presente con una propria rappresentanza alla cerimonia istituzionale presso Piazza Santa Teresa per il 68° della Liberazione.
Poi alle ore 11.15 in Piazzetta Sottile, De Falco è avvenuto lo scoprimento della lapide a Vincenzo Gigante , alla presenza delle massime autorità il Prefetto e il sindaco Consales

Miuccia Gigante, la figlia, scopre la lapide che ricorda il padre

il testo della lapide di Antonio Vincenzo Gigante nella nuova collocazione

 

le persone presenti, convenute in piazza Sottile De Falco per la cerimonia dello scoprimento della lapide

 

Il Comune di Brindisi, in collaborazione con la Prefettura, il Comando Marina militare, il comitato provinciale dell’ANPI e l’Archivio di Stato di Brindisi, si fa promotore di un programma di iniziative per celebrare il 25 aprile 2013.

Programma

24 Aprile :

- ore 17.30 – Palazzo Nervegna – Incontro con Miuccia Gigante e presentazione a cura del prof. Vito Antonio Leuzzi del catalogo della mostra “Antonio Vincenzo Gigante nelle carte dell’Archivio di Stato di Brindisi”, realizzata nel 2012 .

- A seguire, inaugurazione della mostra documentaria “il militante e il dirigente: Umberto Chionna e Antonio Vincenzo

Gigante” allestita a Palazzo Nervegna (piano terreno) dall’Archivio di Stato di Brindisi con l’ANPI.
25 Aprile :
- ore 10.00 – Piazza Santa Teresa Cerimonia provinciale del 68° anniversario della Liberazione, alla presenza del Prefetto e della massime autorità cittadine.

- ore 11.15 – Piazzetta Sottile De Falco  Cerimonia di scoprimento della lapide in memoria di Antonio Vincenzo Gigante, alla presenza del sindaco Mimmo Consales e delle massime autorità.

mobilitiamoci tutti

 

Mostra documentaria  palazzo Granafei –Nervegna 24 aprile 12 maggio 2013 :

“Il militante e il dirigente: Umberto Chionna ed Antonio Vincenzo Gigante”

Antonio Vincenzo Gigante, nato a Brindisi il 5 febbraio 1901, cementista, comunista.

Umberto Chionna, nato a Brindisi il 28 gennaio 1911, falegname, comunista.
Perché mettere insieme un personaggio di spessore, medaglia d’oro della resistenza, ampiamente studiato, con uno  sconosciuto?

Cosa hanno in comune questi uomini, oltre alla città natale e alla militanza nello stesso partito durante la dittatura fascista?

Più cose sembrano dividerli di quante li uniscano.

Di certo in comune hanno lo stesso ambiente di formazione e quei legami con i più anziani antifascisti, socialisti o ex socialisti brindisini, come Beniamino Andriani, Arturo Sardelli, Giuseppe Prapolini, che emergono a tratti dai rapporti di polizia che li riguardano.

Ma a dividerli  ci sono i dieci anni di differenza, pesantissimi quando si è ragazzi, per i quali, nonostante amici in comune, anzi compagni, forse non si sono mai incontrati.
Per il primo, lasciata Brindisi a vent’anni, una carriera da dirigente, una vita avventurosa e pericolosa, trascorsa in buona parte a fare, per il partito, la spola dalla Svizzera o dalla Francia, a portare istruzioni, aiutare compagni alla fuga e organizzare i comitati nelle città del nord Italia. Super ricercato dalla polizia fascista, subisce il carcere a trentadue anni, poi il confino, la fuga, la lotta partigiana in Dalmazia.
Il secondo è un semplice militante, arrestato la prima volta a soli 15 anni, tre anni in carcere minorile – nessun pentimento, a vent’anni il confino, poi via da Brindisi a cercare lavoro a Milano, senbra aver messo la testa a posto- ora ha famiglia. Ma in fabbrica, alla Pirelli
Bicocca, continua l’attività clandestina di militante comunista e partigiano, organizza gli scioperi di marzo 1944.
L’accettazione di ogni rischio nel nome della fede nei propri ideali. La morte per la ferocia nazista. Questo accomuna i due brindisini, da tanti anni lontani da casa: destinazione finale la Risiera di San Saba per Vincenzo, il campo di Mauthausen per Umberto.

Ed ecco perché oggi vogliamo ricordare accanto al  “gigante” Vincenzo anche il falegname sconosciuto Umberto.

 

 

Il Comune di Brindisi, in  collaborazione con la Prefettura, il Comando Marina militare, il comitato provinciale dell’ANPI e l’Archivio di Stato di Brindisi, si fa promotore di un programma di iniziative per celebrare il 25 aprile 2013.

L’ANPI  inoltre esprime il proprio gradimento sulla decisione assunta dall’Amministrazione comunale, che con apposita delibera di Giunta,  trasferirà la targa marmorea di Antonio Vincenzo Gigante dalla Scuola Media “Virgilio” alla piazzetta Sottile – De Falco, in tal modo accogliendo il desiderio della cittadinanza democratica ed antifascista.

Il 25 aprile cade in un momento di gravissima crisi per il Paese: pesante instabilità economica, un livello occupazionale mai così basso, una situazione che costringe molte famiglie addirittura al livello della disperazione, uno scenario politico segnato da una devastante confusione, da una forte caduta di valori e infine da una diffusa rabbia sociale – derivante da una pesante incertezza del futuro – che spesso si traduce in atti e linguaggi di preoccupante violenza.

Il 25 aprile cade, quindi, a dettare un sentiero di profonda inversione di rotta e solida ricostruzione: diritti, partecipazione. Il sentiero della Costituzione – ancor’oggi disapplicata e ignorata quando non avversata – unica garanzia di un Paese libero, civile e cosciente, un Paese, è il caso di dirlo e sottolinearlo, normale. La festa della Liberazione cade a liberarci dalla tentazione di tirarsi fuori, affidare il timone delle scelte e della guida pubblica alla casualità; a liberare il futuro da interessi personali e tentativi di riedizioni di pratiche e culture politiche che hanno mortificato, diviso e gettato nella disgregazione l’Italia. E’ soprattutto un monito contro ogni forma di degenerazione morale e politica e contro ogni rischio di populismo e autoritarismo.

L’Italia ha bisogno di un governo democratico e stabile, di un Parlamento che funzioni nella serietà e nella trasparenza, di una politica “buona”, di organi di garanzia che fondino la loro autorevolezza sul richiamo ai valori della Costituzione nata dalla Resistenza.

Il 25 aprile è un grande richiamo alle cittadine e ai cittadini a tornare ad incontrarsi, riflettere insieme: in una parola a partecipare e ridare ossigeno a una democrazia sempre più calpestata. E un monito a chi ha il dovere costituzionale di amministrare e di garantire diritti: non sono più tollerabili condotte che non siano trasparenti e responsabili; non è più sostenibile una situazione di disuguaglianza, di incertezza e di recarietà.

Auspichiamo una Festa grande, celebrata in tutti i Comuni, un’infinita Piazza che rimetta in moto la speranza e ridisegni il volto del Paese nel solco delle sue radici autentiche: antifascismo e Resistenza.

L’ANPI sarà in campo, e lavorerà a fianco delle cittadine e dei cittadini, per compiere questo decisivo percorso, con passione e rinnovata  energia: l’ANPI è la forza dei suoi giovani, della sua nuova stagione per la democrazia.

Una stagione di piena e straordinaria Liberazione.

ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA – ANPI

 

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