contro lo spostamento del 25 aprile, del 1° maggio e del 2 giugno

pubblichiamo integralmente il comunicato dell’ANPI Nazionale:
“Da quanto si apprende dai giornali, tra i provvedimenti che il Governo si accinge ad adottare – in relazione all’aggravarsi della crisi – ci sarebbe quello dell’accorpamento di alcune feste “non concordatarie” nella domenica più vicina oppure al lunedì. Ancora una volta saremmo di fronte ad una misura che molti considerano di scarsissima efficacia e poco corrispondente all’equità e alla ragionevolezza, sempre necessarie quando si richiedono sacrifici. Un provvedimento che, guarda caso,  riguarderebbe le uniche festività laiche sopravvissute (25 aprile, 1 maggio, 2 giugno), dotate di grande significato storico e di notevolissima valenza politica e sociale. 

L’ANPI, portatrice e sostenitrice dei valori che quelle festività rappresentano, non può che manifestare la propria, vivissima preoccupazione e chiedere con forza un ripensamento che escluda misure di questo genere, prevedendone altre che siano fornite di sicura e pacifica efficacia, non contrastino con valori storico-politici da tempo consolidati  e soprattutto corrispondano a criteri di equità politica e sociale”.    

IL COMITATO NAZIONALE ANPI

14 agosto 2011

Brindisi festa della Liberazione

Hai fallito

 

isola di Utoya giovani laburisti

Hai fallito. Tu  crederai forse di aver vinto. Uccidendo i miei amici e i miei compagni, tu forse credi di aver distrutto il partito laburista e coloro che in tutto il mondo credono in una società multiculturale, ma sappi che hai fallito. Non sei un eroe. Ma una cosa è sicura: tu di eroi ne hai creati. A Utoya, in quella calda giornata di luglio, tu ha creato alcuni fra i più grandi eroi che il mondo abbia mai prodotto, hai radunato l’umanità intera. Io non sono arrabbiato. Io non ho paura di te. Non ci puoi colpire, noi siamo più grandi di te. Noi non risponderemo al male con il Male, come vorresti tu. Noi combattiamo il Male con il bene. E noi vinceremo.”

 

Questo ha scritto Ivar Benjamin Oesteboe di appena 16 anni che si trovava nel campus dei giovani laburisti di Utoya in risposta alle farneticanti affermazioni razziste di Breivik il 32enne massacratore  norvegese. Noi  dell’ANPI di Brindisi condividiamo il pensiero del giovane  Ivar Benjamin Oesteboe.