Nato ad Oria (Brindisi) nel 1897, caduto alla Magliana (Roma) il 9 settembre 1943, ufficiale, Medaglia d’oro al valor militare alla memoria.

Capitano dei carabinieri, Orlando De Tommaso comandava la 4a Compagnia del II Battaglione allievi CC di stanza a Roma. Il giorno dopo l’armistizio, mentre deboli reparti dei “Granatieri di Sardegna” contrastavano paracadutisti tedeschi alla periferia della Capitale, la 4a Compagnia CC fu mandata di rinforzo alla Magliana. De Tommaso cadde alla testa dei suoi uomini, nel vano tentativo di fermare l’avanzata tedesca verso Roma. La massima ricompensa al valore, è stata conferita all’ufficiale con questa motivazione: “Comandante di compagnia allievi carabinieri impegnata per la difesa della capitale, nella riconquista di importante caposaldo che truppe tedesche avevano strappato dopo sanguinosa lotta a reparto di altra arma, mosse all’attacco con slancio superbo, trasfondendo nei suoi giovanissimi gregari grande entusiasmo ed alto spirito combattivo. Dopo tre ore di aspra ed alterna lotta, in un momento decisivo delle sorti del combattimento, per trascinare il suo reparto inchiodato dal fuoco nemico a poche centinaia di metri dall’obiettivo e lanciarlo contro l’ultimo ostacolo, non esitava a balzare in piedi allo scoperto, sulla strada furiosamente battuta, affrontando coscientemente il supremo sacrificio. Colpito a morte da una raffica di arma automatica, cadeva gridando ai suoi carabinieri: “Avanti! Viva l’Italia”. Il suo grido e il suo olocausto, galvanizzando il reparto, lo portarono d’impeto, in una nobile gara di eroismi, alla riconquista dell’obiettivo”. Una via della Capitale è stata intitolata al valoroso ufficiale. Porta il suo nome, in via Carlo Alberto Dalla Chiesa, anche la caserma nella quale ha sede la Legione Allievi Carabinieri. ( dal http://anpi.it/b1645/  pagina permanente)

“Sono, ormai, consacrate alla Storia le dolorose vicende della povera Italia, dall’Armistizio in poi; per quelle che riguardano la Capitale italiana, è bene ricordare che in Roma cessò ogni resistenza, contro il Tedesco aggressore, alle ore 10 del 10 settembre 1943.L’Esercito e il Popolo romano, che gli si opposero coraggiosamente dalla notte dell’ 8 settembre a tutta la mattinata del 10, desistettero dalla lotta, perché prestarono fede alla «parola di onore » del soldato prussiano, il quale — in guerra — è l’« eterno barbaro » carducciano.

Il tragico epilogo si compì per gli ordini caotici della prima e seconda giornata di combattimento. Dalla Cecchignola a Porta S. Paolo, Esercito e Popolo si opposero, ancora, alla manovra del nemico; ma l’ordine di permettergli l’attraversamento della Città, per ricongiungersi, alle forze risalienti al Nord, svelò il tradimento. ,

La mattina dell’ 11 settembre, i Romani compresero che i Tedeschi erano padroni della situazione: ormai sciamavano —armati fino ai denti — nel centro e nella periferia di Roma, irrisoriamente dichiarala « Città aperta»…

Queste note di cronaca formano la storia autentica dell’ inglorioso destino della Capitale d’Italia, per la cui difesa si prodigarono invano i Cavalleggieri della Montebello e i Granatieri di Sardegna, come invano si immolarono: tra i Militari, il Capitano De Tommaso con la sua compagnia di Allievi Carabinieri ; tra i Civili, il magnanimo Prof. Raffaele Persichetti con altri propri popolani….

Per quanto riguarda, in particolare, il nostro Concittadino, il sindaco Avv. Calò vi ha letto la motivazione della medaglia al V. M. ; io vi riferisco ciò che ne scrisse « Il Carabiniere della nuova Italia» del dicembre 1945.

Stralcio dal “Carabiniere”:

« La sera dell’ 8 settembre la Legione Allievi Carabinieri ricevette l’ordine di tenere la truppa consegnata in caserma….

Il capitano De Tommaso riunì la sua compagnia, interessandosi dell’armamento collettivo e dirigendo la distribuzione delle munizioni…. verso le ventitré echeggiarono le caratteristiche note dell’adunata. Il Comandante Generale dell’Arma comunicò che un battaglione doveva raggiungere, immediatamente, l’autostrada di Ostia, a disposizione della divisione Granatieri di Sardegna, impegnata in aspro combattimento contro una divisione paracadutista tedesca, che tentava, in forze, di occupare la Capitale…. Appena giunti nei pressi della Basilica di S. Paolo, alla 4″ compagnia (del capitano De Tommaso) fu dato ordine di appostarsi sull’autostrada, per evitare infiltrazioni nemiche… I Tedeschi, preponderanti di uomini e di mezzi, cercavano aprirsi un varco fra i Granatieri, che non cedevano un palmo di terreno.

La situazione era divenuta critica… Al battaglione degli Allievi Carabinieri giunse l’ordine, di avanzare in località Magliana. Per riconquistare il caposaldo n. 5…

Alla testa del suo reparto, il capitano De Tommaso iniziò l’attacco; riuscendo ad avanzare, per oltre cinquecento metri, con i suoi uomini. Incurante del pericolo, si portava da una estremità all’altra dello schieramento… Mentre cercava soccorrere un Carabiniere ferito, venne colpito al viso e all’addome da una

raffica di mitragliatrice. In ginocchio, tenendo con la mano sinistra il Carabiniere caduto e, con l’altra, sollevando il mitra, ebbe ancora la forza di incitare i dipendenti al grido di « Viva l’Italia ».

Il nome del Capitano corse, di bocca in bocca, tra i combattenti : un fremito pervase tutti i Carabinieri che, spezzarono la resistenza nemica e riconquistarono il caposaldo”

(Tratto dall’opuscolo: IN MEMORIA DEL CAPITANO DEI CARABINIERI ORLANDO DE TOMMASO di Barsanofio Pasquale Marsella)

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Ricordato presso la sala comunale di Oria(causa pioggia) col patrocinio dell’Amministrazione Comunale, Orlando de Tommaso, ufficiale dei carabinieri caduto il 9 settembre 1943 , combattendo contro i tedeschi nella difesa di Roma, nel giorno dell’anniversario della sua morte . L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) – Comitato Provinciale di Brindisi, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Cavalieri al Merito della Repubblica Italiana (ANCRI),e le autorità comunali, oltre che gli ufficiali e sottufficiali della stazione CC del luogo, soci dell’Associazione CC che hanno voluto con questa cerimonia ed una corona di alloro rendere omaggio a quest’eroe della Resistenza oritano. Un primo passo a cui l’ANPI di Brindisi si augura possano seguire tanti altri grazie a questa sensibilità dimostrata dalla città di Oria e e in collaborazione con l’ANCRI e le associazioni del luogo.

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