Il 25 aprile a Brindisi

Il 25 aprile a Brindisi


Si è tenuta giovedì 25 aprile in Piazza Santa Teresa di Brindisi, la celebrazione del 74° Anniversario della Liberazione.
La Cerimonia è stata presieduta dal Prefetto di Brindisi Dott. Umberto Guidato,  e hanno partecipato Autorità Civili, Religiose e Militari della Città e della Provincia di Brindisi, erano inoltre presenti i Gonfaloni della Città, de vari Comuni della provincia di Brindisi.

La manifestazione, come ormai da tradizione consolidata, si è conclusa in piazza Sottile De Falco con l’omaggio alla memoria, promosso dal comitato provinciale dell’ANPI,  ai decorati al Valore Militare e ai caduti della Resistenza e della guerra di Liberazione, è intervenuto per un saluto  il sindaco della città Riccardo Rossi.

 

 

 

 

 

E anche a Tuturano

Fermo da due anni il cantiere della piazzetta di Tuturano, li dove gli antifascisti della frazione avevano installato una targa in onore dei Caduti della Resistenza. Ma il 24 aprile  l’ANPI di Brindisi non si è fatta fermare dalle transenne ormai perenni e sotto quella targa ha deposto una corona d’alloro. Breve ma significativo discorso contro i pericoli di ritorno al passato e contro il razzismo del, presidente del Comitato provinciale ANPI.

 

 

 

 

Il partigiano  Pietro Parisi, nome di battaglia  “ Brindisi” non poteva mancare alla cerimonia del 25 aprile in valle d’Aosta:

 



Nessuno riuscirà a cancellare il 25 aprile

Nessuno riuscirà a cancellare il 25 aprile.

 

Il 25 aprile è Festa nazionale. La Festa della Liberazione dell’Italia dal giogo nazi-fascista. Essa vedrà migliaia e migliaia di persone nelle piazze e nelle vie di tantissime città e paesi. Nessuno riuscirà a cancellarla. Ci riferiamo, in particolare, a chi cerca di negarla, paragonandola ad uno scontro tra “fascisti e comunisti”, mentre essa fu lotta vincitrice del popolo italiano contro il nazi-fascismo; a chi continua a gettare fango e fuoco sulla memoria delle partigiane e dei partigiani; a chi tenta con il solito argomentare razzista e ignorante di riportare l’orologio della storia al ventennio del criminale Benito Mussolini.

Il 25 aprile ricorda la vittoria degli ideali di libertà e democrazia che hanno spazzato via la dittatura. È il canto corale delle origini autentiche della nostra Repubblica. La maggioranza delle cittadine e dei cittadini italiani si riconosce con coscienza, fedeltà, entusiasmo e passione civile nella Festa della Liberazione. Saremo in piazza, in tantissimi, per ricordare che l’onore della Patria fu difeso dal suo popolo e per portare avanti ancora una volta gli ideali per cui lottarono i partigiani: un Mondo di Pace, più giusto e libero.

Viva la Resistenza, viva la Costituzione, viva l’Italia.

 

Presidenza e Segreteria nazionali ANPI