Dieci anni sono passati dalla ricostituzione dell’ANPI di Brindisi

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Sono passati dieci anni dalla ricostituzione dell’ANPI in terra di Brindisi. Il tempo non è scorso invano, l’associazione è cresciuta e si è diffusa nel territorio (oltre a Brindisi, Francavilla Fontana, Ostuni, Mesagne, Ceglie Messapica, Torre Santa Susanna, Fasano). Il recupero della locale memoria democratica, popolare ed antifascista, il trasferimento della stessa alle generazioni nuove, la lotta al fascismo e alle sue nuove forme, la lotta contro il  razzismo, contro tutte le disuguaglianze e per la solidarietà, l’impegno contro le mafie, sono i terreni su cui l’ANPI di Brindisi è cresciuta. Il 10 giugno del 2010 fu indetta la prima riunione pubblicizzata con il primo comunicato firmato dal Comitato provinciale dell’ANPI di Brindisi. Per convenzione con quella data e con quell’atto si  scelto di far risalire la ricostituzione dell’Associazione.

 

 

In questo momento voglio ricordare alcune persone che sono state vicine alla iniziale nostra opera di ricostituzione: Ada Donno e Maurizio Nocera dell’ANPI di Lecce che hanno accompagnato i primissimi passi a partire dall’aprile di quell’anno. Un particolare pensiero e questa memoria del decennale la dedichiamo al compianto Luciano Guerzoni, Vice Presidente nazionale Vicario dell’Associazione, un grande dirigente nazionale, un autentico democratico, un appassionato e prezioso organizzatore. Grazie al suo impegno e la sua attenzione  per quella che era allora la nuova stagione dell’ANPI, la nostra Associazione è oggi presente e operativa nel territorio di Brindisi, cosa che Guerzoni, da quel dirigente di razza che era, promosse in tutte le province d’Italia e segnatamente al Sud.

Donato Peccerillo – Presidente del Comitato provinciale ANPI Brindisi

 

 

Una breve storia dell’ANPI di Brindisi.

Si hanno notizie della costituzione dell’Associazione a Brindisi  dall’estate del ’45,  tra giugno e luglio di quell’anno nasce l’ANPI.

Da un articolo della stampa locale (l’Avvenire del popolo), apparso il 21 luglio del 1945 si legge:

Anche nella nostra provincia , ad iniziativa di un gruppo considerevole di partigiani, si e’ costituita la Sezione Provinciale dell’Associazione PARTIGIANI diretta dal Capitano Vallarino Ubaldo che svolse nell’Italia del Nord , particolarmente nel Parmense, proficua attività nel Com.do Unico Operate della Prov. di Parma ed in altri reparti operanti.

L’Associazione , che si propone di contribuire attivamente alla ricostruzione  della nostra Provincia, ha inviato, dopo un vibrante Ordine del giorno, quali suoi delegati al Comitato di Liberazione Provinciale , il sig. Vallarino ed il Partigiano Santoro.

la Sezione provvisoriamente ha sede presso l’Associazione Nazionale Combattenti in Piazza Cairoli.

 

La Segreteria Provinciale del’ANPI di Parma su Vallarino Ubaldo conferma e scrive:

Vallarino Ubaldo, nome di battaglia: “Barbetta-Mario”,  nato a La Spezia Partigiano nella formazione Comando unico Parma dal15. 5. 1944 al 25. 4. 1945.

Già prima, in data 13 giugno del ’45, in una nota della R. Prefettura di  Brindisi (fonte AS Br),  avente per oggetto l’assistenza al reduce era previsto un ruolo dell’Associazione, la nota riportava quanto segue:

È ben noto alle SS. II. che tra i molteplici e complessi problemi dell’opera di ricostruzione del Paese occupa un posto preminente quello dell’assistenza al Reduce,

Al riguardo È stato fissato dal Governo un vasto programma di finanziamento e di provvedimenti a carattere sociale ed è stato istituito l’Alto Commissariato per i Reduci avente sede presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

E’certamente  prevedibile che una massa ingente di reduci della prigionia e dalla guerra farà rientro nel Paese per cui si rende necessario sin da ora studiare e coordinare le varie iniziative pubbliche e private in piena collaborazione, sia al centro che alla periferia, al fine di provvedere all’assistenza morale e materiale al Reduce.

Rivolgo pertanto alle SS. II. vivo appello perché diano ogni loro proficua
e diligente attività in  quest’opera ci alta solidarietà  nazionale promuovendo
e coordinando ogni attività dei vari organi, ed associazioni esistenti nella loro giurisdizione.

Anche in  questa provincia è in corso di costituzione il Comitato Provinciale per l’assistenza al Reduce da me presieduto e composto dai rappresentanti dell’Autorità Militare, dell’Associazione Nazionale Combattenti, della Associazione nazionale mutilati, dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia,
dell’Unione Donne Italiane, del Centro Italiano Femminile, .dell’Opera Nazionale
Combattenti e dell’Opera Nazionale Invalidi di guerra.

La sede di detto Comitato rimane fissata presso l’Associazione Nazionale dei Combattenti. Al Comitato così costituito è affidato il compito,in armonia
colle direttive dell’Autorità Centrale, di portare ogni conforto morale al Reduce e di prepararne 1′immissione nella vita del Paese spronando all’opera tutte l’energie cittadine.

Prego dare un cenno di assicurazione e di intesa.


 

 

 

 

Da un altro articolo di stampa del  17 novembre del 1946  dal titolo Partigiani contro la delinquenza (l’Avvenire del popolo),si evince una particolare attività affidata all’Associazione, infatti  si legge:

E’ stata affidata  alla Associazione  la gestione della squadra di vigilanza notturna, composta in gran parte di reduci dalla guerra di liberazione.

Come e’  a tutti noto , non si tratta della normale sorveglianza come poteva avvenire in altra epoca , ma di vera e propria lotta  contro la delinquenza, lotta che a volte ha luogo con uso di armi da fuoco, come e’avvenuto anche di recente.

Dal 1. Ottobre, data d’inizio del nuovo compito affidato ai Partigiani Brindisini, la squadra ha operato  a 52 arresti, fra i quali molti contro persone armate anche di armi automatiche.

 

Da ricerche in Archivio di Stato di Brindisi, nel fondo UPAPB dell’Archivio di Stato di Brindisi si apprende che il Segretario provinciale ANPI  di Brindisi nel 1946 è Balani Libero fu Goffredo e di Argentina Bassich ato a. Bologna il 28,8,1904 comm. Lazio riconosciuto part. combattente il 6,9,48. dal 8,9,43 al 4,6,44 nella formazione Banda Colleoni.

 

Inoltre, sempre da fonti del A.S. Br. Si apprende  che sino al all’8 giugno ’52 è commissario straordinario dell’ANPI di Brindisi  Enzo Sozzo da Lecce.

Enzo Sozzo (1917-1993), per oltre quarant’anni è stato l’anima e cuore dell’ANPI di Lecce. Presidente Anpi Lecce e componente del Comitato nazionale Anpi, combatté  in Liguria con le SAP (Squadre d’Azione Patriottica) della zona, per  18 mesi. Quando finalmente arrivò la Liberazione, tornato a casa non sapeva ancora che Andrea, il fratello più grande, anche lui partigiano in Jugoslavia, era  stato ucciso dai tedeschi in uno scontro a Lepetane, presso le Bocche di Cattaro: Andrea  sarà insignito della Medaglia d’Argento al V.M.

Infine, Antonio Somma (10 novembre 1923 – 2 ottobre 2005) l’8 giugno 1952 diventa  presidente provinciale dell’ANPI di Brindisi.

Antonio Somma nato a Mercato San Severino (SA) ma residente a Francavilla Fontana a partire dal 1946. Partigiano nella brigata Garibaldi dal 23 ottobre del 1944  in Val Cerro con il nome di battaglia scugnizzo . In un rastrellamento, durante il rigido inverno del ’44-45 fu catturato dai fascisti e poi deportato  a Mauthausen da cui andò via con altri fidati compagni  il 30 aprile del 1945 dopo una marcia di cinque giorni giunse a Rovereto. Nel 1989 eletto componente del Consiglio nazionale dell’Anpi e presidente regionale Puglia

di Donato Peccerillo

 

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