MAI PIÙ FASCISMI”

3 Gennaio 2018

Appello nazionale di Associazioni, Sindacati, Partiti, Movimenti democratici

“MAI PIÙ FASCISMI”

Appello a tutte le Istituzioni democratiche

Noi, cittadine e cittadini democratici, lanciamo questo appello alle Istituzioni repubblicane.

Attenzione: qui ed ora c’è una minaccia per la democrazia.

Si stanno moltiplicando nel nostro Paese sotto varie sigle organizzazioni neofasciste o neonaziste presenti in modo crescente nella realtà sociale e sul web. Esse diffondono i virus della violenza, della discriminazione, dell’odio verso chi bollano come diverso, del razzismo e della xenofobia, a ottant’anni da uno dei provvedimenti più odiosi del fascismo: la promulgazione delle leggi razziali.

Fenomeni analoghi stanno avvenendo nel mondo e in Europa, in particolare nell’est, e si manifestano specialmente attraverso risorgenti chiusure nazionalistiche e xenofobe, con cortei e iniziative di stampo oscurantista o nazista, come recentemente avvenuto a Varsavia, persino con atti di repressione e di persecuzione verso le opposizioni.

Per questo, uniti, vogliamo dare una risposta umana a tali idee disumane affermando un’altra visione delle realtà che metta al centro il valore della persona, della vita, della solidarietà, della democrazia come strumento di partecipazione e di riscatto sociale.

Per questo, uniti, sollecitiamo ogni potere pubblico e privato a promuovere una nuova stagione di giustizia sociale contrastando il degrado, l’abbandono e la povertà che sono oggi il brodo di coltura che alimenta tutti i neofascismi.

Per questo, uniti, invitiamo le Istituzioni a operare perché lo Stato manifesti pienamente la sua natura antifascista in ogni sua articolazione, impegnandosi in particolare sul terreno della formazione, della memoria, della conoscenza e dell’attuazione della Costituzione.

Per questo, uniti, lanciamo un allarme democratico richiamando alle proprie responsabilità tutti i livelli delle Istituzioni affinché si attui pienamente la XII Disposizione della Costituzione (“E` vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”) e si applichino integralmente le leggi Scelba e Mancino che puniscono ogni forma di fascismo e di razzismo.

Per questo, uniti, esortiamo le autorità competenti a vietare nelle competizioni elettorali la presentazione di liste direttamente o indirettamente legate a organizzazioni, associazioni o partiti che si richiamino al fascismo o al nazismo, come sostanzialmente previsto dagli attuali regolamenti, ma non sempre applicato, e a proibire nei Comuni e nelle Regioni iniziative promosse da tali organismi, comunque camuffati, prendendo esempio dalle buone pratiche di diverse Istituzioni locali.

Per questo, uniti, chiediamo che le organizzazioni neofasciste o neonaziste siano messe nella condizione di non nuocere sciogliendole per legge, come già avvenuto in alcuni casi negli anni 70 e come imposto dalla XII Disposizione della Costituzione.

Per questo, uniti, come primo impegno verso una più vasta mobilitazione popolare e nazionale invitiamo a sottoscrivere questo appello le cittadine e i cittadini, le associazioni democratiche sociali, civili, politiche e culturali. L’esperienza della Resistenza ci insegna che i fascismi si sconfiggono con la conoscenza, con l’unità democratica, con la fermezza delle Istituzioni.

Nel nostro Paese già un’altra volta la debolezza dello Stato rese possibile l’avventura fascista che portò sangue, guerra e rovina come mai si era visto nella storia dell’umanità. L’Italia, l’Europa e il mondo intero pagarono un prezzo altissimo. Dicemmo “Mai più!”; oggi, ancora più forte, gridiamo “Mai più!”.

3 gennaio 2018

ACLI – ANED – ANPI – ANPPIA – ARCI – ARS – ARTICOLO 21 – CGIL – CISL – COMITATI DOSSETTI – COORDINAMENTO DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE – FIAP – FIVL – ISTITUTO ALCIDE CERVI – L’ALTRA EUROPA CON TSIPRAS – LIBERA – LIBERI E UGUALI – LIBERTA’ E GIUSTIZIA – PCI – PD – PRC – UIL – UISP

 

 

Novantacinque anni fa i fascisti marciarono su Roma con l’intento di istituzionalizzare la loro ideologia di violenza e morte.

Oggi qualcuno tenta di riportare indietro l’orologio della storia per ricostituire un’Italia incivile, del razzismo e dello squadrismo.

Noi diciamo No. E per riaffermare il valore dell’antifascismo promuoviamo una “marcia” di iniziative che si realizzano in tutta Italia assieme alle associazioni, ai partiti e ai movimenti democratici. Brindisi è presente. Sabato 28 ottobre, dalle ore 10.30 volantinaggio nelle scuole medie superiori della città e nei quartieri popolari, a cominciare dalla Commenda. Nel pomeriggio, dalle 18, volantinaggio con banchetto in Piazza Vittoria per informare e ricordare il disastro del fascismo dalla sua nascita fino ai rigurgiti che hanno costellato il dopoguerra seminando violenze e spargendo sangue innocente di cittadini che avevano il solo torto di voler vivere in piena libertà e democrazia. Il popolo italiano ha bandito per sempre il fascismo con la Costituzione scaturita dalla lotta di Liberazione e dal sangue dei partigiani.

Ancora una volta, mentre disoccupazione, crisi economica, disagio sociale e povertà dilagano, si propone, come finta soluzione, un’inutile guerra tra poveri (i disoccupati contro chi ha la fortuna di avere un lavoro, i giovani inoccupati contro i pensionati, gli italiani contro i migranti). Ciò accade  in un contesto internazionale da terza guerra mondiale, come denunciato da Papa Francesco. Intanto in Europa e nel mondo pericolosamente rinascono formazioni di destra che propagandano l’idea che i partiti politici e i sindacati sono tutti corrotti e inutili. Anche a Brindisi si sono verificati inqualificabili episodi di strumentalizzazione politica sul problema abitativo dei lavoratori migranti ospitati nel dormitorio. Il tentativo era quello di seminare un’ingiustificata paura dell’invasione dei “neri”. Non sono mancate le  minacce, in pieno stile fascista, contro chi da anni si batte per la giustizia sociale, l’eguaglianza e l’accoglienza.

Noi, antifascisti e democratici brindisini, affermiamo che ai problemi del disagio delle periferie della nostra città vanno date risposte in positivo, migliorando servizi e gli aiuti alle famiglie, creando reali possibilità di lavoro per i giovani per garantire loro un futuro dignitoso.  All’offensiva qualunquista e razzista, rispondiamo con i nostri presidi di antifascisti e democratici e invitiamo tutti a partecipare. La partecipazione attiva dei cittadini sotto ogni forma, come sancito dalla Costituzione, è la migliore difesa contro ogni ritorno dei fantasmi di un terribile passato.

ANPI, ARCI, CGIL, CISL, UIL, Unione degli Studenti, Partito Democratico, Art.1 Movimento Democratico Progressista,Brindisi Bene Comune, Sinistra per Brindisi(Azione civile, Possibile, Rifondazione Comunista,Sinistra italiana), Community Hub Brindisi

Il Comitato dell’ANPI di Francavilla Fontana

Il Comitato dell’ANPI di Francavilla Fontana, ha svolto una  attenta riflessione sulla escalation che si sta verificando da parte di movimenti neofascisti e razzisti, di cui il più recente esempio è stata l’intenzione di svolgere una manifestazione nazionale il 28 ottobre, (28 ottobre 1922 avvenne la “marcia su Roma”) data nefasta per tutti gli italiani.

Il Comitato, ribadendo con forza la necessità che quella giornata rappresenti comunque un momento corale di informazione e conoscenza su ciò che quella data significa e quali sono state le distruttive conseguenze di vent’anni di fascismo, ritiene che sia necessario non solo lo sforzo di singole associazione o partiti o movimenti, ma costruire l’unità di tutte le forze democratiche, per contrapporsi efficacemente, sul piano politico, giuridico, sociale e culturale alle aberranti iniziative che stanno assumendo sempre maggiore consistenza non solo sulle piazze ma anche sul web.

Di fronte alla gravissima, preoccupante e ignobile azione antisemita che istiga all’odio razziale compiuta dagli ultras della Lazio con le immagini di Anna Frak, vittima incolpevole nei campi di concentramento della malvagità nazista, con la maglietta della Roma, l’ANPI di Francavilla proporrà nei prossimi giorni un incontro a tutte le organizzazioni democratiche per valutare la possibilità della creazione di un fronte comune che impegni le Istituzioni e i cittadini a partecipare attivamente ad una battaglia che scaturisce dalla Costituzione che  bandisce qualsiasi forma o manifestazione di fascismo e/o razzismo.

 

Il Comitato dell’ANPI di Francavilla Fontana, in occasione del 70° anniversario della nascita della Costituzione Italiana, ha definito, con la partecipazione di Donato Peccerillo – Presidente del Comitato Provinciale ANPI e Mario Carolla – Coordinatore provinciale del progetto sulla Costituzione nelle scuole, ha definito, la bozza di programma da sottoporre ai Dirigenti Scolastici di tutte le scuole cittadine.

L’ANPI, al fine di instaurare con i giovani e giovanissimi un rapporto intergenerazionale proficuo e alla pari, propone di realizzare incontri con gli studenti per promuovere la divulgazione dei valori fondanti la Costituzione della nostra Repubblica e i valori di democrazia, libertà, solidarietà e pluralismo culturale.

Il Comitato ANPI di Francavilla Fontana

 

Giorno 6 ottobre 2017 ricorre il 74° anniversario della fucilazione dei 103 Ufficiali Italiani che scelsero di morire piuttosto che passare con i tedeschi. Per questa occasione vi sarà una commemorazione a Brindisi in Via Bastione San Giacomo alle ore 16.00 nel verde pubblico a Loro dedicato con la deposizione di una corona.

Kos

All’8 settembre 1943, Kos è, per importanza strategica, la seconda isola del Possedimento Italiano delle Isole dell’Egeo. È presidiata da circa 4.000 italiani appartenenti al 10° reggimento di fanteria della divisione Regina, comandato dal colonnello Felice Leggio. Dopo la caduta del “capoluogo”, Rodi, in mani tedesche (11 settembre 1943), Kos diviene fondamentale sia per le truppe britanniche – che vi sbarcano a metà mese – sia per i tedeschi, che puntano a conquistarne le piste d’atterraggio. All’alba del 3 ottobre, alcuni reparti guidati dal generale Friedrich Wilhelm Müller, comandante della 22a divisione di fanteria e già soprannominato “macellaio di Creta”, sbarcano sull’isola, sostenuti anche da incursori e paracadutisti del reggimento Brandeburg. In breve tempo la battaglia volge a favore dei tedeschi, che hanno la meglio sulla debole e disorganizzata resistenza dei difensori italiani e inglesi. Mentre questi ultimi sono avviati a una prigionia dura ma tutelata dalle convenzioni di guerra, gli italiani sono considerati traditori. Almeno 90, secondo recenti indagini della magistratura militare (la strage di Kos è uno degli episodi illecitamente archiviati presso la Procura Generale Militare nel 1960 e “riscoperti” nel 1994), sono gli ufficiali italiani che vengono fucilati per rappresaglia. Sottufficiali e soldati vengono invece utilizzati dai tedeschi come lavoratori coatti, sia sull’isola sia nei campi d’internamento. La lunga occupazione tedesca di Kos, brutale ed efferata, ha come vittima principale, oltre ai soldati italiani, la popolazione, in particolare la comunità ebraica, interamente deportata nei campi di sterminio.

(fonte: I. Insolvibile, Kos 1943-1948. La strage, la storia (304 pp.), Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2010).

 

Vincenzo Andrea Cappelli era un ufficiale brindisino di 32 anni ed era a Kos, isola del possedimento italiano nell’Egeo. Il 6 ottobre del 1943 lui e altri 103 ufficiali italiani, tutti molto giovani, furono fucilati dai tedeschi: avevano scelto di morire piuttosto che passare con loro. Furono i greci, nel 1946 a processare e condannare gli ufficiali tedeschi che ordinarono quella strage. Delle 11 fosse comuni, ne sono state trovate solo nove. Qualche fibbia di cintura, orologi, occhiali e poco altro. Son trascorsi 74 anni da allora. Di Vincenzo Andrea Cappelli sono rimaste le lettere indirizzate alla moglie e ai figli che aveva tenuto in braccio solo quando avevano appena due mesi e che sono cresciuti e vissuti senza padre. In loro e in tutti è rimasto il dolore e il ricordo di questo atto di eroismo che non va dimenticato. Il 6 ottobre l’Anpi di Brindisi era nel giardinetto dedicato a Vincenzo Andrea Cappelli accanto ai suoi familiari e molte persone, con Giuliano e Franco Cappelli.

il com. prov. ANPI


 

Comunicato della Segreteria nazionale dell’ANPI sull’annunciata manifestazione del 28 ottobre di Forza Nuova

La Segreteria nazionale dell’ANPI, vista la gravissima provocazione che i movimenti neofascisti  intendono porre in essere per il 28 ottobre, data carica di ricordi negativi e profondamente significativa per tutte le nefaste conseguenze che ne sono derivate, ritiene di non potersi limitare ad una protesta, pur doverosa e ferma, ma assume l’impegno con tutta l’ANPI di contrastare con forza una simile iniziativa, qualora essa non venga impedita dalle autorità pubbliche, non solo con la presenza nelle piazze di Roma il 28 ottobre, ma in tutte le piazze d’Italia, in cui le nostre organizzazioni  ricorderanno e spiegheranno ai cittadini che cosa è stato il 28 ottobre e quanti lutti, dolore e sangue ne sono derivati per i cittadini e il Paese nel suo complesso durante il tragico ventennio fascista.

Rivolge un appello alle Istituzioni pubbliche competenti affinché assumano i provvedimenti necessari a proibire la preannunciata manifestazione, rilevando che è loro compito e dovere primario quello di pretendere e assicurare il rispetto della Costituzione nei suoi contenuti profondamente democratici e antifascisti. Peraltro non occorre la ricerca di chiare e particolari motivazioni, essendo manifesto che il riferimento al 28 ottobre è – di per sé – una evidente manifestazione di apologia del fascismo, repressa dalle leggi vigenti e respinta dall’intero contenuto della Costituzione.

Rivolge altresì un caldo appello a tutte le forze democratiche, partiti, associazioni e a tutti i cittadini affinché prendano posizione apertamente contro l’escalation di tipo neofascista e razzista che si sta verificando nel Paese.

In particolare è dovere degli intellettuali che amano la democrazia, non solo farsi sentire, ma usare gli strumenti della cultura e della informazione per far vivere la memoria, rivolgendosi particolarmente ai giovani che non hanno vissuto la tremenda esperienza del fascismo. Spetta a chi comprende e ricorda rendere evidente che siamo di fronte ad un vero, autentico e grave pericolo per la democrazia.

Si riserva di sottoporre al Comitato Nazionale, convocato per la prossima settimana, ulteriori proposte, perché la voce dell’ANPI si levi sempre più alta e forte in tutte le sedi d’Italia, non solo contro l’aberrante iniziativa che ci si propone di realizzare oggi, ma contro ogni tentativo di inquinamento della nostra democrazia, col rischio effettivo di un grave peggioramento delle condizioni complessive della convivenza civile. Abbiamo assistito a troppe manifestazioni neofasciste, abbiamo letto sul WEB cose addirittura raccapriccianti, per il loro contenuto di fascismo e razzismo. Ora basta!

 

La Segreteria nazionale ANPI

 


L’ANPI di Brindisi si associa al dolore e alla commozione di tutta l’Associazione per la  perdita di Luciano Guerzoni, ricorda che egli che ha favorito e stimolato la rinascita dell’ANPI a Brindisi.

Donato Peccerillo

 

 

Ciao Guerzoni

11 Agosto 2017

Il cordoglio della Presidenza e della Segreteria nazionale ANPI per la scomparsa di Luciano Guerzoni, Vice Presidente Nazionale vicario dell’Associazione

Con intensa commozione e dolore abbiamo appreso della scomparsa del nostro amato Vice presidente nazionale vicario Luciano Guerzoni. Una perdita gravissima per tutta l’Associazione che in queste ore sta vivendo momenti di profondo turbamento. Guerzoni è stato un amico, un grande dirigente nazionale, un autentico democratico, un appassionato e prezioso organizzatore: grazie al suo infaticabile impegno, per il quale nel 2009 si è potuto dare vita alla nuova stagione dell’ANPI con la Conferenza di organizzazione di Chianciano, la nostra Associazione è oggi presente e operativa in tutte le province d’Italia. L’attività politica ha caratterizzato per intero la sua esistenza portandolo a ricoprire cariche di alto livello istituzionale. Presidente della Regione Emilia-Romagna dal 1987 al 1990, è stato poi Senatore della Repubblica ininterrottamente dal 1992 al 2006, Presidente e Vice Presidente di Commissione (ricordiamo in particolare quella d’inchiesta sulle cause dell’occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascisti). Ma possiamo affermare con convinzione che la sua “Casa” politica, la sua ragion d’essere di attivista della democrazia e dei principi e valori della Costituzione, è stata decisamente l’ANPI.

Salutiamo Luciano Guerzoni con affetto infinito, ci stringiamo al dolore dei familiari e amici e annunciamo che in settembre organizzeremo una iniziativa nazionale tutta dedicata al suo ricordo.

LA PRESIDENZA E LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

Roma, 11 agosto 2017

 

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