Chionna, Umberto antifascista partigiano deportato

di Giacinto e di Camposeo Addolorata, n. a Brindisi il 28 gennaio 1911, res. A Brindisi, falegname, comunista.

Arrestato il 9 maggio 1931 per attività sovversiva.

Assegnato al confino per anni tre dalla CP di Brindisi con ord. del 2 giugno1931. La C di A con ord. del 7 aprile 1932 respinse il ricorso.
Sede di confino: Lipari. Liberato il 12 novembre 1932 nella ricorrenza del decennale.

Periodo trascorso in carcere e al confino: anni uno, mesi sei, giorni 4.

A quindici anni entrò a far parte della sezione giovanile comunista che si era clandestinamente costituita a Brindisi. Scoperto e denunziato al Tribunale speciale, con sentenza de! 16 settembre 1927 fu condannato a tre anni di detenzione. Scontata la pena, continuò a svolgere attività comunista divenendo consigliere del fiduciario del partito di Brindisi, Giuseppe De Tommaso, insieme al quale fece frequenti visite al comunista Giuseppe Prampolini, ex confinato.

Il 17 aprile 1931, in occasione del funerale del compagno di fede Ferruccio Mauro, deceduto in seguito ad infortunio sul lavoro, portò una corona di garofani rossi con la seguente dicitura: «I compagni alla cara vittima del lavoro ».

Per i nomi dei confinati, ammoniti e diffidati assieme al Chionna e per lo stesso motivo vedi biografie di Vincenzo Battista I fascicolo e Pasquale Galiano I fascicolo.

(b. 247, cc. 42, 1931-1932)

[ Massara 1991]

Chionna Umberto di Giacinto. Nato a Brindisi il 29 gennaio 1911 e residente a Milano. Falegname della Pirelli. Comunista. Arrestato il 2 novembre 1926 per organizzazione giovanile comunista e condannato dal T.S.D.S. (Tribunale speciale per la difesa dello Stato) a 3 anni di reclusione, per “organizzazione comunista”, verrà poi prosciolto il 10 novembre 1932. Arrestato con la stessa imputazione il 9 maggio 1931, verrà confinato a Lipari per 3 anni e successivamente diffidato. Denunciato per offese al capo del governo, denunciato al Tribunale speciale. Combatte nella 107 Brg. Garibaldi per un anno e 5 giorni. Arrestato il 17 marzo 1944 e imprigionato a San Vittore. Tra il 5 e l’8 aprile 1944 arriva nel lager di Mauthausen e viene identificato con il numero 61606. Successivamente viene trasferito a Gusen il 18 maggio 1944 ed ancora a Mauthausen il 6 marzo 1945 dove muore il 23 aprile.

Chionna Umberto [Brindisi 28.1.1911 - Mauthausen 23.4.1945] Operaio. Falegname alla Pirelli Bicocca. Schedato nel Casellario Politico Centrale. Arrestato a Brindisi il 2 novembre 1926 per organizzazione giovanile comunista e condannato dal a 3 anni di reclusione dal tribunale speciale con l’accusa di aver diffuso volantini firmati: Partito Comunista italiano. Arrestato nuovamente e diffidato il 9 maggio 1931, inviato al confino a Lipari per 3 anni. Liberato nel 1932 in occasione dei festeggiamenti per il decennale fascista rimane vigilato fino al 1942. Trasferitosi al nord egli si oppone al regime partecipando a scioperi nella Pirelli Bicocca dove lavorava. Il 17 marzo 1944 viene arrestato di notte e condotto a S. Vittore. Dal Carcere viene condotto alla Caserma Umberto I. di Bergamo. Deportato il 5 aprile dai tedeschi a Mauthausen, numero di matricola 61606 come Schutzhaftling, di seguito trasferito a Gusen e poi nuovamente a Mauthausen dove muore il 23 april1945.

[Da: Piazzale Segrino: “AI PATRIOTI DEL VECCHIO QUARTIERE DELL’ISOLA CADUTI NELLA LOTTA DI LIBERAZIONE CONTRO IL FASCISMO 1943-1945” nota biografica di Inge Rasmussen ANPI Milano]

“193) CHIONNA Umberto Nato a Brindisi il 28.1.1911, abitava a Milano, in via Farini 35. Lavorava alla Pirelli come falegname. Arrestato il 17.3.1944 in casa, di notte, venne rinchiuso nel carcere San Vittore di Milano e nella caserma Umberto I di Bergamo. Partito il 5.4.1944 giunse l’8.4.1944 a Mauthausen (Matr. 61606). Inviato poi a Gusen (Mauth) e di nuovo a Mauthausen il 6.3.1945, dove morì il 23.4.1945. (Monumento Cimitero Nuovo)”

[ in: “CENNI BIOGRAFICI dei CITTADINI di SESTO SAN GIOVANNI RICORDATI SULLE LAPIDI CITTADINE”]

CHIONNA UMBERTO, NATO IL 28 GENNAIO 1911 A BRINDISI (BRINDISI) – ARRESTATO A MILANO IL 17 MARZO 1944 – DEPORTATO NEL CAMPO DI CONCENTRAMENTO DI MAUTHAUSEN – ARRIVATO L’8 APRILE 1944 – MATRICOLA 61606 – MESTIERE DICHIARATO: FALEGNAME – DECENTRATO A GUSEN (SOTTOCAMPO DIPENDENTE DA MAUTHAUSEN) – RIENTRATO E DECEDUTO A MAUTHAUSEN IL 23 APRILE 1945 – ATTUALMENTE SEPOLTO A MAUTHAUSEN (AUSTRIA) – CIMITERO INTERNAZIONALE (REPARTO ITALIANO) – POSIZIONE TOMBALE DA RICHIEDERE AL MINISTERO DELLA DIFESA.

[Da: MINISTERO DELLA DIFESA Commissariato Generale Onoranze Caduti in Guerra Direzione Situazione e Statistica – Ufficio Estero Via XX Settembre 123/a – 00187 ROMA “ CADUTI BRINDISINI SEPOLTI NEI CIMITERI MILITARI ITALIANI D’ONORE (GERMANIA – AUSTRIA – POLONIA)”]

 

 

Fonti:
  • [Massara 1991] Katia Massara, "Il popolo al confino - la persecuzione fascista in Puglia", Archivio centrale dello Stato Ministero per i Beni culturali e Ambientali Ufficio centrale per i beni archivistici, 1991;
  • [Confinati politici] dallo spoglio sistematico della serie archivistica Confinati politici - fascicoli personali conservata nell’Archivio centrale dello Stato. (Legenda: C P  sta per Commissione Provinciale; C A sta per Commissione di Appello;  le lettere ed i numeri tra parentesi, che sono alla fine di ogni scheda, sono la posizione della stessa nel Casellario Politico Centrale)
  • Ippazio “Pati” Luceri: Partigiani e Antifascisti di Terrad’Otranto (Lecce, Brindisi, Taranto). Lecce Grafiche Giorgiani, 2012
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