Francavilla Fontana

Ma c’era ancora chi dimostrava di avere il coraggio di rischiare. Il settimanale il controllo, edito a Francavilla Fontana, pubblicò sul numero del 9 dicembre 1923 un sonetto contro Starace:

Se ne frega!

Ride Roma quando Starace  parte
Esulta Taranto quando Starace arriva,
Lecce, città d’arte,
Di lui se ne frega quando arriva e
quando parte!

[Mario Dilio Bari 1977]

Schede personali dagli archivi dei carabinieri

Dagli inediti fascicoli redatti nel 1932 dai Carabinieri emergono storie personali, episodi giudiziari, scelte politiche. Abbiamo scelto, suddividendole per comune, di pubblicare le sole schede che riguardano le persone ritenute “pericolose” per i loro trascorsi politici.

Oltre gli apparati di polizia del Ministero degli Interni, anche i Reali Carabinieri avevano il loro apparato di controllo. La Legione Territoriale dei Carabinieri di Bari, divisione di Brindisi, ad esempio, compila un registro, preciso e puntuale, delle “persone pericolose in linea politica” della nostra provincia. Il 30 settembre del 1932 il Maggiore Comandante della divisione, Giuseppe de Vita, invia alla Prefettura di Brindisi le schede personali di individui “politicamente pericolosi”, affinché siano iscritte negli elenchi delle persone da arrestarsi in determinate contingenze. Alcuni dei nomi che di seguito citiamo sono riportati anche nelle schede della Massara, di altri invece scopriamo l’esistenza per la prima volta.

Francavilla Fontana

 

Casalino Lorenzo di Natale e di Cimenes Teresa, nato a Francavilla Fontana il 3 Marzo 1883, ivi domiciliato calzolaio. Appartenete al Partito Socialista e per quanto dotato di scarsa cultura esplicò attiva propaganda fra le masse artigiane incitandole all’odio di classe e sobillandone gli animi, con grave pericolo dell’ordine pubblico. Malgrado dopo l’avvento del fascismo non abbia più dato luogo a rilievi egli non ha disarmato intimamente e cova una sorda avversione al Regime, pronto ad insorgere qualora si presentasse l’occasione favorevole. Lo si ritiene capace di organizzare, dirigere e prendere parte ad azioni delittuose
collettive sovversive.

Galiano Giuseppe fu Francesco e di Di Mottola Addolorata, nato a Francavilla Fontana il 24/12/1892, domiciliato ad Oria, bracciante. Elemento accanitamente sovversivo, fratello del noto Galiano Pasquale confinato politico, ne ha sempre condiviso le idee e le attività. Pregiudicato per reati contro la persona, fra cui un omicidio qualificato e per associazione a delinquere è stato reiteratamente sottoposto all’ammonizione ed alla libertà vigilata. Il 28 marzo 1927 fu sottoposto ai vincoli dell’ammonizione perché pericoloso all’ordine nazionale
dello Stato. Di carattere prepotente e violento capace di organizzare, dirigere e prendere parte ad azioni delittuose collettive sovversive.

 

Galiano Pasquale fu Francesco e di Di Mottola Addolorala, nato a Francavilla Fontana il 22 ottobre 1878 e domiciliato in Oria, agricoltore. Capo lega dei contadini nel periodo socialista fu ed è uno dei più accesi sovversivi. Acquistò tale ascendente sulle masse e nel periodo rosso riuscì a conquistare la carica di sindaco di Oria. Con l’avvento del fascismo non si dette per vinto e continuò la sua azione sovvertitrice tanto da essere il 14/8/1926 arrestato e deferito al Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato per incitamento alla disubbidienza
delle leggi e all’odio fra le classi sociali. Dimesso dal carcere il 9 febbraio del 1931 dopo aver scontato anni cinque e mesi sette di detenzione col beneficio di un anno di indulto, anziché dar savia prova di ravvedimento iniziò una campagna subdola per fomentare gli animi, traendo occasione dal disagio economico che si attraversa, e per collegare le fila dei compagni di fede dispersi. Arrestato per tale motivo il 4 maggio 1931 fu assegnato al confino
di polizia per anni cinque. Pregiudicato anche per reati comuni avendo subito condanne per disprezzo al culto cattolico, per minacce a pubblici ufficiali, per falso, peculato, lesioni personali è elemento veramente pericoloso ed esiziale all’ordine pubblico. È tanto infatuato delle idee sovversive che impose ai suoi figlioli i nomi di Libertà, Uguaglianza, Libero Pensiero, nomi che, solo in virtù di una sentenza del Tribunale di Brindisi, sono stati modificati. Per quanto sopra si ritiene il Galiano capace di organizzare, dirigere e prendere parte ad azioni delittuose collettive sovversive.

Incalza Giuseppe di Francesco e di Paciullo Maddalena, nato a Francavilla Fontana il 30/9/1899, ivi domiciliato, contadino, Già appartenente al Partito Socialista si manifestò attivo propagandista pur non avendo cultura sufficiente. Anche dopo l’avvento del Fascismo continuò a dar prova delle sue antiche idee nonché di attività subdola sovversiva. Nel 1931 fu, infatti, intercettata una lettera dalla R. Questura di Brindisi in cui si leggeva che in occasione dell’arrivo di S.M. il Re a Brindisi avrebbe fatto capo ad elementi pericolosi cui aveva dato dei nomi convenzionali. Dalla stessa Regia Questura fu intercettato un cifrario da lui spedito a Brindisi ad alcune cellule comuniste. Per tale sua attività fu proposto ed assegnato al confino di polizia. Lo si ritiene, dato quanto precede, elemento capace di turbare il tranquillo svolgimento di cerimonie e festeggiamenti con atti inconsulti.

Lupo Pietro di Antonio e di Summa Lucrezia, nato a Francavilla Fontana il 28 luglio 1899, ivi domiciliato, calzolaio. Appartenne al Partito Socialista spiegando attività fra la massa e rendendosi pericoloso per l’ordine pubblico. Anche dopo l’avvento del Fascismo continuò a svolgere attività sovversiva tanto che fu arrestato in Oria perche resosi responsabile di diffusione di manifesti sovversivi e poscia condannato dal Tribunale Speciale per la Difesa
dello Stato ad anni quattro c mesi due di detenzione per cospirazione contro i poteri dello Stato (28/7/1927). Si mantenne dopo in collegamento con il noto Pentassuglia associandosi alla di lui ulteriore attività sì da richiedere anche nei suoi confronti l’assegnazione al confino di Polizia. Lo si ritiene capace di organizzare, dirigere e prendere parte ad azioni delittuose collettive sovversive.

Pentassuglia Giovanni di Tommaso e di Balestra Crocifissa, nato a Francavilla Fontana il 16 maarzo 1903, ivi domiciliato, contadino. Appartenne al Partito Socialista, spigando in seno ad esso spiccata attività e rendendosi pericoloso per l’ordine pubblico. Anche dopo l’avvento del Fascismo continuò a svolgere propaganda sovversiva tanto che fu arrestato in Oria per diffusione di manifesti sovversivi e poscia fu condannato dal Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato ad anni quattro e mesi due di detenzione per cospirazione contro i poteri dello Stato (28/7/1927). Sovvenzionato dal Soccorso Rosso pro vittime politiche, sia durante la detenzione che dopo, si mantenne in relazione con elementi comunisti residenti all’estero manifestando in tal modo la sua persistente pericolosità, sì da richiedere nei suoi riguardi l’adozione del provvedimento del confino di polizia che in atto sta scontando. Lo si ritiene
capace di organizzare, dirigere e prendere parte ad azioni delittuose collettive sovversive.

 Da: Miano Stamerra 2005  Brindisi 1945

Fonti:
  • Mario Dilio: “Puglia antifascista”, Bari, editore Adda, anno 1977.
  •  Patrizia Miano, Vittorio Bruno Stamerra : “Brindisi 1945 : l'alba della democrazia”, Brindisi, editore Hobos, anno 2005.
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