Guarino, Giuseppe

antifascista conf.

fu Francesco e di Sorrenti Stella, n. a Taranto il 10 agosto 1908, res. a Taranto, celibe, marinaio, comunista.

Arrestato il 1° maggio 1932 per manifestazione sovversiva in caserma.
Assegnato al confino per anni due dalla CP di Brindisi con ord. dell’I 1 luglio 1932.

Sedi di confino; Ventotene, Ponza. Liberato il 16 dicembre 1934 per fine periodo.

Periodo trascorso in carcere e al confino: anni due, mesi sette, giorni 16.

Il  1° maggio 1932 nei locali della Difesa militare marittima di Brindisi fu trovato un drappo rosso al posto delle insegne di comando, mentre all’interno della cappella erano state scritte con il gesso le seguenti frasi « La religione è l’oppio dei popoli — W il I maggio — W la Russia — W Lenin ».
Responsabile di tali atti fu ritenuto il marinaio Enrico Bard che agì con la complicità del Guarino e di altri due marinai, Natale Briguglio e Francesco Ciuk.

Il 16 maggio 1932 essi furono incorporali nella commissione di disciplina di Pizzighettone, dalla quale il Guarino fu congedato il 15 dicembre 1932 e tradotto a Cremona a disposizione della locale questura che lo inviò al confino destinandolo a Ventotene in esecuzione dell’ordinanza della commissione provinciale.

Il 4 aprile 1933 fu citato a comparire innanzi alla I sezione del tribunale di Taranto quale imputato di incitamento all’odio tra le classi sociali, reato commesso nel marzo 1928 nelle locali carceri giudiziarie dove era detenuto, insieme ad altri comunisti, per altro reato; assolto per amnistia, fu tradotto di nuovo a Ventotene.

Assieme al Guarino e per lo stesso motivo furono confinati; Enrico Bard, Natale Briguglio e Francesco Ciuk.

(b. 515, cc. 53, 1932-1936).

[ Massara 1991]

Fonti:

[Confinati politici] Archivio centrale dello Stato, Confinati politici
[Massara 1991] Il popolo al confino - La persecuzione fascista in Puglia