Lanzillotti, Cosimo Matteo antifascista conf.

Fu Giuseppe e di Cardone Aurora, n, a Carovigno (BR) il 22 dicembre 1895 res. a Brindisi, coniugato, contadino, ex combattente, socialista-massone.

Arrestato il 1° dicembre 1926 in esecuzione dell’ordinanza della CP per attività sovversiva.

Assegnato al confino per anni tre dalla CP di Lecce con ord. del 30 novembre 1926. La C di A con ord. dei primi del gennaio 1927 commutò in ammonizione.

Liberato il 6 gennaio 1927 in esecuzione della deliberazione della C di A.
Periodo trascorso in carcere: mesi uno, giorni 6.

Iscrittosi al partito socialista nel 1919, divenne assiduo frequentatore della Camera del lavoro locale e della sezione socialista. Nonostante varie
benemerenze di guerra, dopo il delitto Matteotti fu proposto per la cancellazione dal ruolo di ufficiale perché aveva preso parte ad alcune manifestazioni sovversive. Fu inoltre il principale sostenitore della coalizione formata da massoni e liberali di Brindisi contro il regime.

(b. 552, cc. 34, 1926-1927).

[ Massara 1991]

Fonti:
  • [Massara 1991] Katia Massara, "Il popolo al confino - la persecuzione fascista in Puglia", Archivio centrale dello Stato Ministero per i Beni culturali e Ambientali Ufficio centrale per i beni archivistici, 1991;
  • [Confinati politici] dallo spoglio sistematico della serie archivistica Confinati politici - fascicoli personali conservata nell’Archivio centrale dello Stato. (Legenda: C P  sta per Commissione Provinciale; C A sta per Commissione di Appello;  le lettere ed i numeri tra parentesi, che sono alla fine di ogni scheda, sono la posizione della stessa nel Casellario Politico Centrale)
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