Lodedo, Giuseppe antifascista conf.

fu Vito e fu D’Elia Francesca, n. a Grottaglie (TA) il 18 giugno 1879, res. a Ceglie Messapico (BR), possidente, comunista.

Arrestato il 9 giugno 1932 per propaganda sovversiva.
Assegnato al confino per anni uno dalla CP di Brindisi con ord. dell’11 luglio 1932.

Sede di confino: Ventotene. Liberato il 17 novembre 1932 nella ricorrenza del decennale.

Periodo trascorso in carcere e al confino: mesi cinque, giorni 9.

Già condannato dal Tribunale speciale a quattro anni di reclusione per propaganda sovversiva ed incitamento alla lotta di classe e vigilato speciale di PS, il Lodedo la mattina del suo arresto si fece notare sulla piazza del municipio mentre con un garofano rosso all’occhiello e una cravatta nera
svolazzante aspettava il compagno Rocco Spina, che avendo ultimato di scontare la condanna del Tribunale speciale per lo stesso reato del Lodedo, doveva giungere a Ceglie in traduzione ordinaria. Dopo il fermo, nell’abitazione del Lodedo furono rinvenute due copie della fotografia di Matteotti,
una tessera dell’università proletaria milanese dell’armo 1925-1926 ed un ritaglio del giornale « Il Becco giallo ». Dalle indagini successive risultò che il Lodedo svolgeva attiva propaganda antinazionale soprattutto tra alcuni giovani, i quali potevano essere facilmente identificati per l’ostentazione di una cravatta nera svolazzante.

Assieme al Lodedo furono confinati Leonardo Chirulli e Giovanni Putignano.

(b. 570, ce. 31, 1932-1933).

[ Massara 1991]

Lodedo Giuseppe fu Vito e fu Elia Francesca nato il 18/6/1879 a Grottaglie, domiciliato a Ceglie Messapico, impiegato. Nel dopoguerra capeggiò il movimento comunista in Ceglie Messapico restando immutabilmente di idee sovversive anche dopo l’avvento del fascismo al Potere dello Stato. Nel Maggio 1927 fu arrestato siccome responsabile del reato di cui al 1° capoverso dell’art.4 della Legge 25 Novembre 1926 n° 02008 (appartenenza al Partito Comunista e propaganda sovversiva) e con sentenza 6-6-1928 del Tribunale Speciale fu condannato ad anni 4 di reclusione e tre anni di vigilanza speciale cui e tuttora sottoposto. Il 9 Maggio U.S. sfoggiando cravatta svolazzante all’anarchica e fiore rosso all’occhiello attirava l’attenzione del pubblico e dell’Arma e veniva trovato in possesso di stampe sovversive di vecchia data. E’stato pertanto assegnato al confino di Polizia.

Da: Miano Stamerra 2005 Brindisi 1945

Fonti:
  • [Massara 1991] Katia Massara, "Il popolo al confino - la persecuzione fascista in Puglia", Archivio centrale dello Stato Ministero per i Beni culturali e Ambientali Ufficio centrale per i beni archivistici, 1991;
  • [Confinati politici] dallo spoglio sistematico della serie archivistica Confinati politici - fascicoli personali conservata nell’Archivio centrale dello Stato. (Legenda: C P  sta per Commissione Provinciale; C A sta per Commissione di Appello;  le lettere ed i numeri tra parentesi, che sono alla fine di ogni scheda, sono la posizione della stessa nel Casellario Politico Centrale)
  •  Patrizia Miano, Vittorio Bruno Stamerra : “Brindisi 1945 : l'alba della democrazia”, Brindisi, editore Hobos, anno 2005.
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