Mauro. Giosuè antifascista confinato

di Raffaele e di Urso Elisa, n. a Brindisi il 29 aprile 1897, res. a Brindisi, coniugato con tre figli, muratore, ex combattente, comunista.

Arrestato il 19 aprile 1937 per avere ascoltato con altri nel retrobottega di un caffè di Brindisi trasmissioni radiofoniche emesse dalle stazioni di Barcellona e Mosca.

Assegnato al confino per anni cinque dalla CP di Brindisi con ord. dell’8 maggio 1937. La C di A con ord. del 2 luglio 1937 respinse il ricorso.
Sedi di confino: Tremiti, Melfi. Liberato il 16 maggio 1941 condizionalmente.

Periodo trascorso in carcere e al confino: anni quattro, giorni 28.

Fratello del confinato Cosimo, il 16 novembre 1920 fu condannato dalla
Corte d’assise di Lecce a quattro anni e dieci mesi di reclusione e due anni di vigilanza speciale per incitamento alla ribellione armata e distribuzione di manifestini tra i militari in partenza per l’Albania.

A Melfi fu raggiunto dalla famiglia.

Per i nomi dei confinati e dell’ammonito assieme al Mauro e per lo stesso motivo vedi biografia di Cosimo Mauro.

(b. 647, cc. 149, 1937-1941).

[Massara 1991]

Fonti:
  • [Massara 1991] Katia Massara, "Il popolo al confino - la persecuzione fascista in Puglia", Archivio centrale dello Stato Ministero per i Beni culturali e Ambientali Ufficio centrale per i beni archivistici, 1991;
  • [Confinati politici] dallo spoglio sistematico della serie archivistica Confinati politici - fascicoli personali conservata nell’Archivio centrale dello Stato. (Legenda: C P  sta per Commissione Provinciale; C A sta per Commissione di Appello;  le lettere ed i numeri tra parentesi, che sono alla fine di ogni scheda, sono la posizione della stessa nel Casellario Politico Centrale)
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