Ostuni, Pietro antifascista conf.

[Da S. Del Vecchio]

di Ernesto e di Rubino Vincenza, n. a Mesagne (BR) il 20 febbraio 1904, res. a Mesagne, celibe, stagnino, comunista.

Arrestato il 20 agosto 1937 per attività e propaganda sovversiva volta alla ricostituzione del partito comunista nel proprio paese.
Assegnato al confino per anni cinque dalla CP di Brindisi con ord. del 1° dicembre 1937. La C di A con. ord. del 15 giugno 1938 respinse il ricorso.
Sedi di confino: Tremiti, Novelli. Liberato il 20 agosto 1942 per fine periodo.
Periodo trascorso in carcere e al confino: anni cinque, giorni 1.

Professò sempre idee contrarie al regime e alle istituzioni associandosi a sovversivi locali e dei paesi limitrofi. L’11 novembre 1924 prese parte all’incendio appiccato alla sezione del fascio di Mesagne; denunziato all’autorità giudiziaria, fu assolto per amnistia dalla Corte d’appello di Bari il 20 agosto 1925. Proposto per l’ammonizione, venne solo diffidato il 21 marzo 1930.

Nel 1933 entrò nell’organizzazione comunista come fiduciario avendo come collaboratori Cosimo Rigliano, Vincenzo Rosati, Cosimo Scollato e Vincenzo Zurlo. In tale veste si adoperò perché fosse abbandonato il sistema della rete di cellule e affiliati da lui ritenuta troppo vasta e numerosa; impartì invece precise disposizioni affinché la propaganda fosse svolta solo da pochi elementi fidati.

Nell’aprile 1934 partecipò ad una riunione tenuta nel suo paese in casa di Luciano Cavallo in cui lesse uno scritto di contenuto comunista forse relativo all’assassinio del cancelliere austriaco Dollfuss e in maggio ad un’altra svoltasi in una campagna di Francavilla Fontana; successivamente prese parte ad una terza riunione che ebbe luogo in una cantina di Latiano e alla quale intervennero anche Crocefisso Castrense e Francesco Galiano, in rappresentanza dell’organizzazione comunista di Oria. L’Ostuni mantenne tale carica di fiduciario fino al momento dell’arresto, incitando i compagni ad intensificare la propaganda specie durante il conflitto italo-etiopico.

Per i nomi dei confinati assieme all’Ostuni e per lo stesso motivo vedi biografia di Pasquale Galiano, II fascicolo.

(b. 713, cc. 164, 1937-1942, 1957-1958).

[ Massara 1991]

Ostuni Pietro di Ernesto e di Rubino Vincenza, nato a Mesagne il 20-2-1904 ivi domiciliato, stagnino. Già appartenente alla disciolta Sezione Socialista del luogo tuttora si accompagna con antichi suoi compagni di fede non desistendo da quei sentimenti avversi al Regime che lo hanno sempre animato. Lo prova il fatto che, recentemente, in occasione del decesso di un elemento già appartenente al Partito Socialista, egli con altri compagni, avevano stabilito di deporre sul feretro una corona di fiori rossi, proposito non più attuato per cause indipendenti dalla loro volontà.

L’11/11/ 1924 prese parte attiva, in Mesagne, alla sommossa contro il Fascismo, compiendo atti vandalici e di distruzione ed incitando la folla, dimostrando così come egli sia capace di organizzare, dirigere e prendere parte ad azioni delittuose collettive sovversive. Denunziato all’autorità giudiziaria fu assolto il 20 Agosto 1925 dalla Corte di Appello di Bari per amnistia.

Da: Miano Stamerra 2005 Brindisi 1945

Fonti:
  • [Massara 1991] Katia Massara, "Il popolo al confino - la persecuzione fascista in Puglia", Archivio centrale dello Stato Ministero per i Beni culturali e Ambientali Ufficio centrale per i beni archivistici, 1991;
  • [Confinati politici] dallo spoglio sistematico della serie archivistica Confinati politici - fascicoli personali conservata nell’Archivio centrale dello Stato. (Legenda: C P  sta per Commissione Provinciale; C A sta per Commissione di Appello;  le lettere ed i numeri tra parentesi, che sono alla fine di ogni scheda, sono la posizione della stessa nel Casellario Politico Centrale)
  •  Patrizia Miano, Vittorio Bruno Stamerra : “Brindisi 1945 : l'alba della democrazia”, Brindisi, editore Hobos, anno 2005.
  • Silvia Del Vecchio: “La nascita della CGIL unitaria nel brindisino dopo il ’43: la memoria del territorio e il movimento bracciantile nella clandestinità”, Mottola (TA), editore Grafiche Pugliesi, anno 2006.
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