Sovversivi 1900-1943- Mostra documentaria palazzo Granafei-Nervegna 22 novembre 2013 – 9 gennaio 2014

Le radici dell’antifascismo brindisino, il controllo e la repressione del dissenso politico prima, durante e dopo la dittatura.
Fatti e personaggi attraverso i documenti del casellario politico della questura conservati nell’Archivio dì Stato di Brindisi

mostra documentaria e fotografica “Sovversivi (1900 – 1943)”

Palazzo Granafei – Nervegna – 22 novembre 2013– 09 gennaio 2014

Venerdì 22 novembre alle ore 17.30 sarà aperta al pubblico nelle sale di Palazzo Granafei – Nervegna la mostra documentaria e fotografica dal titolo “Sovversivi (1900–1943)” curata dall’Archivio di Stato di Brindisi, con il Comitato provinciale ANPI e il Comune di Brindisi.

Dopo i saluti del sindaco Mimmo Consales, di Donato Peccerillo presidente provinciale dell’ANPI e di Francesca Casamassima, direttore dell’Archivio di Stato, interverrà Vito Antonio Leuzzi direttore dell’IPSAIC (Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea) e coordinatore dell’ANPI Puglia.

 

A seguire, visita alla mostra a cura dei funzionari dell’Archivio di Stato, letture e recitazione da parte di studenti del Liceo artistico “E. Simone” e di studentesse del Liceo linguistico “E. Palumbo”, di testi ispirati alle storie presentate, elaborati dall’Associazione AB²-Luoghi di educazione attraverso l’arte. Alla stessa associazione si deve la cura di allestimenti speciali e attività educative all’interno della mostra, realizzati con gli studenti del Liceo artistico.

Sono previste visite guidate a cura dell’Archivio di Stato e laboratori didattici artistici per le scuole e le famiglie a cura dell’Associazione AB² Luoghi di educazione attraverso l’arte: prenotazione obbligatoria ai numeri 0831 523412/13 e 3487288029.

La mostra rimarrà aperta al pubblico dal 22 novembre 2013 al 09 gennaio 2014

L’ingresso libero e gratuito dal martedì alla domenica dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 17,00 alle 20,00

 

[..]Sovversivo, secondo il dizionario, è colui che «cospira, minaccia o agisce per distruggere l’ordinamento dello Stato» o chi «professa idee rivoluzionarie o appartiene a movimenti eversivi». Con il nome generico di sovversivi vennero indicati durante il governo di Francesco Crispi gli oppositori politici più pericolosi: i socialisti, i repubblicani ed in particolare gli anarchici

Nel 1894 in seguito ad una serie di attentati di matrice anarchica il governo Crispi emanò una legge speciale (19 luglio 1894, n. 316) intitolata «Provvedimenti eccezionali di pubblica sicurezza», che con l’art. 5 vietava le «associazioni e riunioni che abbiano per oggetto di sovvertire per vie di fatto gli ordinamenti sociali».

Nello stesso anno istituiva presso la Direzione generale della pubblica sicurezza lo Schedario dei sovversivi, in cui vennero raccolte le biografie di socialisti e anarchici segnalati dagli organi di governo locali.[..]