Orma, Beniamino detto Andriani

antifascista

NB  Vedi Beniamino Andriani

di ignoti, n. a Brindisi il 14 aprile 1896, res. a Brindisi, celibe, muratore, ex combattente, socialista.

Arrestato il 30 novembre 1926 in esecuzione dell’ordinanza della CP per attività e propaganda sovversiva.

Assegnato al confino per anni cinque dalla CP di Lecce con ord. del 30 novembre 1926. La C di A con ord. del 6 gennaio 1927 ridusse a tre anni.
Sedi di confino: Tremiti, Ustica. Liberato il 16 dicembre 1927 condizionalmente in occasione del Natale.

Periodo trascorso in carcere e al confino: anni uno, giorni 17.

Nel giugno 1915 fu arrestato per vilipendio alle istituzioni e successivamente allontanato da Brindisi per propaganda antimilitarista.

Iscrittosi al partito socialista, fu segretario del circolo giovanile socialista di Brindisi soppresso dopo l’avvento del regime. Fu appassionato propagandista di idee massimaliste e partecipò attivamente a tutti i comizi sovversivi tenutisi nella sua città, incitando alla rivoluzione sociale per abbattere le istituzioni fasciste; fu inoltre promotore di tutte le agitazioni delle classi
lavoratrici verificatesi a Brindisi, dove fu anche segretario della lega dei muratori.

Nel 1920 tenne a Francavilla Fontana un pubblico comizio antimilitarista durante il quale definì la bandiera nazionale « straccio lurido e sporco », venendo denunziato all’autorità giudiziaria. Dal novembre al luglio 1921 fu segretario della Camera del lavoro di Gallipoli, mentre nel 1922 assunse provvisoriamente le funzioni di segretario della Camera del lavoro di Brindisi. A causa dei suoi precedenti politici, 1’8 settembre 1923 fu diffidato.

Nella notte dal 10 all’I 1 febbraio 1924 l’Orma prese parte ad un convegno segreto social-comunista delle province pugliesi presieduto a Bari dall’on. Melchiorre e nel marzo, in seguito a perquisizione, gli fu sequestrata una lettera pervenutagli da Andria con la quale Tommaso Di Ciommo lo interessava a promuovere una sottoscrizione a favore dei compagni detenuti nel
carcere di Trani. Nel dicembre dello stesso anno o nel gennaio successivo si recò a Venaria forse per sottrarsi alle rappresaglie dei fascisti locali. Tornò a Brindisi in maggio.

Nel luglio 1926 fu arrestato a Mesagne perché trovato in casa di un compagno con altri quattro sovversivi.

(b. 728, cc. 35, 1926-1927).

[Massara 1991]

Fonti:

[Confinati politici] Archivio centrale dello Stato, Confinati politici
[Massara 1991] Il popolo al confino - La persecuzione fascista in Puglia