Putignano, Giovanni

antifascista conf.

Doppio fascicolo A e B nel Casellario Politico Centrale

A

di Pietro e di De Mitri Palma, n. a Ceglie Messapico (BR) il 21 aprile 1906, res. a Ceglie Messapico, coniugato con un figlio, calzolaio, comunista.

Arrestato il 3 luglio 1932 per aver partecipato al risveglio sovversivo verificatosi nel suo paese.

Assegnato al confino per anni uno dalla CP di Brindisi con ord. dell’11 luglio 1932. Sede di confino: Ventotene. Liberato il 13 novembre 1932 nella ricorrenza del decennale.

Periodo trascorso in carcere e al confino: mesi quattro, giorni 11.

Nel maggio 1927 affisse, insieme ad altri compagni di tede, dei manifestini sovversivi sui muri del suo paese; arrestato e deferito al tribunale speciale, il 6 giugno 1928 fu condannato a due anni di reclusione e tre di vigilanza speciale per appartenenza al partito comunista e per propaganda sovversiva.

Vedi anche biografie di Leonardo Chirulli e Giuseppe Lodedo.
(b. 835, fasc. I, cc. 34, 1932).

B

di Pietro e di De Mitri Palma, n. a Ceglie Messapico (BR) il 21 aprile 1906, res. a Ceglie Messapico, coniugato con cinque figli, calzolaio, comunista.

Arrestato l’8 settembre 1941 per disfattismo e per aver auspicato in pubblico
il trionfo del comunismo c la sconfitta del regime fascista.
Assegnato al confino per anni due dalla CP di Brindisi con ord. del 10 ottobre 1941.

Sedi di confino: Pisticci, Montalbano Ionico. Liberato il 19 agosto 1943 in seguito alla caduta del fascismo.

Periodo trascorso in carcere e al confino: anni uno, mesi undici, giorni 12.

A Montalbano Ionico fu raggiunto dalla famiglia,
(b. 835, fasc. II, cc. 67, 1941-1943).

[Massara 1991]

Putigniani Giovanni [ così è scritto] di Pietro e Demitri Palma nato il 21/4/1906 a Ceglie Messapico ed ivi domiciliato, calzolaio. Nel dopo guerra fu fervente comunista al cui partito appartenne anche successivamente al 1926. Nel maggio 1927 fu arrestato per aver affisso, insieme a compagni di fede politica, dei manifestini sovversivi sui muri del suo paese. Siccome responsabile del reato di cui al 1° capoverso dell’art.4 della legge 25/11/1926 n° 2008 (appartenenza al Partito Comunista e propaganda sovversiva) e con sentenza 6/6/1928 del tribunale speciale fu condannato a due anni di reclusione e tre anni di vigilanza speciale. Il 3 luglio del 1932 fu nuovamente arrestato per aver partecipato al risveglio sovversivo di Ceglie e condannato ad un anno di confino.

Da: Miano Stamerra 2005 Brindisi 1945

Fonti:

[Confinati politici] Archivio centrale dello Stato, Confinati politici
[Massara 1991] Il popolo al confino - La persecuzione fascista in Puglia
[Miano, Stamerra 2005] Brindisi 1945