Una vita fatta di ideali di libertà e democrazia e di grande coraggio quella del partigiano brindisino Alfredo Buzzerio. L’altro ieri questo protagonista della Resistenza al fascismo e al nazismo, è deceduto circondato dall’affetto dei familiari e degli amici di sempre. Aveva 94 anni. Alfredo Buzzerio è stato partigiano nella Formazione “Magni Magnino” in Toscana, prima di entrare a far parte della 23° Brigata Garibaldi “Guido Boscaglia”. Il suo nome di battaglia era “Brindisi”. Dopo l’11 settembre 1943, aviere a Vigna di Valle (Roma), nell’aeroporto militare, fuggì nell’Appennino toscano con le armi e lì combatté contro i nazifascisti. Nell’autunno di quello stesso anno si scontrò, assieme ad altri partigiani, con un battaglione di SS, sfuggendo all’accerchiamento e provocando perdite nelle file tedesche. Operò nella Brigata sino al marzo  del 1944. Grande lavoratore, impegnato con grande competenza e professionalità nel campo delle costruzioni edili. Due anni fa è stato insignito della medaglia d’onore del 70° della Liberazione dal prefetto di  Brindisi Annunziato Vardè, nel corso di una cerimonia in piazza Santa Teresa carica di commozione. Alfredo Buzzerio è sempre stato orgoglioso del suo passato di protagonista della Liberazione e della sua appartenenza all’Anpi Brindisi tanto da indossare spesso il fazzoletto di partigiano che indosserà anche nel suo ultimo viaggio. La cerimonia di addio è prevista per domani alle ore 9,30 nella parrocchia del suo quartiere, i Cappuccini. L’Anpi Brindisi esprime cordoglio ed è vicina, in questo momento di dolore per la perdita di un protagonista della Resistenza, ma anche di un uomo e di un padre, ai suoi familiari e amici.

il comitato privinciale dell’ANPI di Brindisi

 

Le radici dell’antifascismo brindisino, i controllo e la repressione del dissenso politico prima , durante e dopo la dittatura. Fatti e personaggi attraverso i documenti del casellario politico della questura conservati nell’Archivio di Stato di Brindisi.

Un documento importante per conoscere parte della storia democratica e popolare della nostra terra.


ARCHIVIO DI STATO DI BRINDISI – ANPI

Presentazione del catalogo della mostra “Sovversivi (1900 – 1943)”

Sala conferenze dell’Archivio di Stato – venerdì 5 maggio 2017 alle ore 18,00

 

Venerdì 5 maggio alle ore 18,00 nella Sala conferenze dell’Istituto sarà presentato il catalogo della mostra documentaria e fotografica “Sovversivi (1900–1943)”, risultato di una lunga e approfondita ricerca sui documenti dello Schedario politico della Questura di Brindisi conservato nell’Archivio di Stato e di altra numerosa documentazione proveniente dall’Archivio Centrale dello Stato, dall’Archivio di Stato di Lecce, dall’Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia contemporanea e da archivi privati.

La presentazione del catalogo sarà così articolata: dopo l’introduzione di Francesca Casamassima, direttore dell’Archivio di Stato e di Donato Peccerillo presidente del comitato provinciale dell’ANPI, interverranno Costantino Foschini, giornalista e documentarista RAI, Vito Antonio Leuzzi, direttore dell’Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia contemporanea ed Elena Lenzi, funzionario dell’Archivio di Stato e curatrice del catalogo.

La mostra, allestita tra novembre 2013 e gennaio 2014 nelle sale di Palazzo Nervegna dall’Archivio di Stato e dal Comitato provinciale ANPI con il contributo del Comune di Brindisi, è stata poi trasformata in pannelli fotografici per facilitarne il “viaggio” nella provincia di Brindisi, così come nelle intenzioni dei promotori. Infatti è stata proposta nel 2015 a Mesagne, nel salone del Castello, e a San Pancrazio, e nella primavera del 2016 nel chiostro del Palazzo di città di Ostuni e nell’ex convento di Santa Chiara a Brindisi, riscuotendo ovunque un grande successo di pubblico e una numerosa partecipazione di studenti. La stampa del catalogo, realizzato dall’ANPI provinciale con il contributo di associati, sostenitori e amici, è dunque il coronamento di un impegno profuso ormai da anni da ANPI e Archivio di Stato, finalizzato soprattutto al trasferimento della memoria popolare democratica e antifascista alle nuove generazioni.

Nell’occasione della presentazione del volume, sarà possibile visitare la mostra riallestita nel chiostro dell’Archivio dal 6 al 12 maggio, nei giorni feriali dalle 8,30 alle 13,30 e il martedì e giovedì dalle 8,30 alle 17,00. L’ingresso è libero e gratuito.

Il catalogo “Sovversivi (1900 – 1943)” Con il nome generico di “sovversivi” vennero indicati durante il governo Crispi gli oppositori politici più pericolosi. In seguito la stessa definizione fu attribuita agli antifascisti e, alla caduta del regime, agli ex squadristi e gerarchi fascisti: nel catalogo se ne raccontano le storie, a partire dalla nascita dei primi circoli socialisti a Brindisi, alla strenua lotta e resistenza clandestina degli antifascisti durante il ventennio della dittatura fino alla caduta del regime e la ripresa dell’attività politica dei partiti nei Comitati di Liberazione.

Tutta la documentazione presentata testimonia la nascita e la diffusione dell’antifascismo nel territorio brindisino, considerato fino ad oggi ai margini dell’opposizione ai governi liberali e alla dittatura. 2 Il volume di 260 pagine, con illustrazioni a colori, edito da Pubblidea Edizioni.

le foto della presentazione del catalogo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

gli articoli


 

L’omaggio dell’ANPI di Brindisi al combattente per La Liberazione, Cosimo Durante, deceduto sabato 21 gennaio

Nella sua città natale ,Brindisi,   si è spento all’età  di 94 anni  Cosimo Durante , uno degli ultimi  testimoni   viventi dell’eccidio di Cefalonia, la tragedia per antonomasia  del martirio subito ma anche dell’eroismo dei soldati italiani, nei giorni seguenti all’armistizio del 1943.

Di essa  egli  ne parlava sommessamente a chi gli chiedeva di raccontare la sua esperienza,  quasi fosse,  a 70 anni di distanza , ancora incredulo ad essere scampato ai bombardamenti degli Stukas, alle fucilazioni di massa da parte della Wehrmacht, l’esercito tedesco, dall’affondamento della nave che lo trasportava nei lager in Germania, ed ancora dagli stenti , le privazioni, le umiliazioni subite in campo di prigionia.

Dalle sue parole si coglieva tutto l’eroismo dei marinai della divisione Acqui e delle altre nostre Forze Armate che strenuamente  per giorni cercarono di opporsi allo sbarco dei tedeschi in quella isola greca. C’era l’amarezza  di quel mancato soccorso,da parte della Regia Marina, proprio con le navi di stanza a Brindisi, impedite dagli ordini conseguenti agli accordi armistiziali con gli Alleati,

C’era il ricordo di quando  lui, marinaio della Guardia costiera  di base ad Argostoli  era stato inviato con altri a difendere le batterie costiere che  contrastavano i mezzi navali tedeschi , e di come fosse sopravvissuto al lancio delle bombe di quegli Stukas che per giorni martellarono le nostre difese. Poi , dopo aspri combattimenti ,la resa del presidio, ed infine il massacro di tutti gli ufficiali e di migliaia di marinai.

Imbarcato su una carretta del mare, stracarica di prigionieri, scampò al naufragio causato da una mina, mentre gli abissi ingoiavano un migliaio di suoi commilitoni. Recuperato da  una silurante tedesca veniva in seguito  inviato in Germania con un ponte aereo, e imprigionato in un lager. Quando gli fu offerto di  esser liberato in cambio del vestire la divisa dell’esercito fascista della Repubblica di Salò,  lui,nonostante tutto ciò che aveva subito, diede la stessa risposta che oltre 600.000 soldati italiani diedero ai loro carcerieri con la croce uncinata: NO!

La sua vita di Internato Militare , tra lavoro coatto e prigionia terminò finalmente  con la resa della Germania nel 1945. Rientrato in Italia , contribuì con il suo modesto ,ma pur importante lavoro, a metter su famiglia e a ricostruire  l’Italia devastata dalla guerra scatenata dalla follia di Mussolini  e dal regime fascista.

Qui a Brindisi, negli ultimi anni , il marinaio Cosimo Durante, combattente per la Liberazione è stato insignito da parte della Presidenza della Repubblica Italiana  e del Ministero della Difesa di onorificenze al merito e l’ANPI di Brindisi  ha avuto l’onore e il privilegio di averlo tra i suoi soci onorari.

L’Associazione Nazionale Partigiani (ANPI) di Brindisi, nel dare l’annuncio della sua morte , invia le sue più sentite condoglianze alla famiglia.

 

Carta dei Diritti: iniziativa pubblica Cgil a Brindisi con ANPI e Archivio di Stato

Per l’occasione riallestita la mostra documentaria “ SOVVERSIVI (1900-1943) presso l’ex convento S. Chiara

La CGIL di Brindisi continua da mesi la campagna di raccolta firme  e di iniziative pubbliche di confronto sul testo della proposta di legge di iniziativa popolare sulla “Carta dei diritti universali del lavoro”, il nuovo statuto delle lavoratrici e dei lavoratori, e sui tre quesiti referendari: per ripristinare il reintegro nel posto di lavoro quando il licenziamento è illegittimo, abrogare i voucher, e ripristinare la responsabilità solidale nel sistema degli appalti.  Nell’ambito degli incontri pubblici, ha organizzato a Brindisi per il 21 giugno pomeriggio una tavola rotonda sul tema, con la partecipazione del giudice Di Schiena, del docente di diritto del lavoro dell’ Università di Bari Vincenzo Bavaro, della coordinatrice nazionale della Rete della Conoscenza Martina Carpani, del Segretario generale CGIL Puglia Pino Gesmundo e della Segretaria della CGIL Nazionale Serena Sorrentino. Modererà il dibattito la giornalista Tea Sisto. Il titolo della tavola rotonda,  “E’ sempre tempo di diritti”, evidenzia il taglio storico che la CGIL di Brindisi ha voluto dare all’importante appuntamento chiedendo la collaborazione dell’Archivio di Stato e dell’ANPI di Brindisi, con il patrocinio del Comune di Brindisi, per riallestire la mostra documentaria “ SOVVERSIVI (1900-1943) presso l’ex convento S. Chiara, che sarà aperta al pubblico da domani 16 giugno al 23 giugno, in orario pomeridiano (escluso sabato e domenica).

Le lotte per la conquista della libertà e la nascita della  democrazia hanno radici profonde nella storia del territorio e il movimento sindacale è stato protagonista, anche a Brindisi, di momenti importanti di questa storia, attraverso l’impegno e il sacrificio, anche della vita,  dei suoi padri fondatori. Tra i  Sovversivi indicati dal casellario politico della questura prima, durante e dopo gli anni della dittatura in Italia, troviamo tanti  di loro: i dissidenti impegnati sul versante sindacale e politico a difesa dei diritti. Oggi che viviamo in una fase storica in cui le condizioni di vita e di lavoro di tante cittadine e cittadini sono peggiorate,  in una provincia in cui la disoccupazione è a livelli allarmanti e i nostri giovani sono costretti a emigrare, l’esempio di quelle donne e quegli uomini dà senso e forza alle nostre rivendicazioni. La campagna straordinaria aperta da mesi dalla CGIL in tutta Italia parte dalla consapevolezza che per costruire un futuro differente bisogna rendere esigibili i diritti fondamentali  garantiti dalla Costituzione, e che in quanto tali, non sono privilegio per pochi ma diritti universali ed effettivi per tutti. Per dare concretezza al progetto di cambiamento,  la CGIL propone di riscrivere le regole del diritto del lavoro attraverso un nuovo Statuto delle lavoratrici e dei lavoratori, che nel mondo del lavoro amplia l’orizzonte delle tutele anche a quanti oggi continuano ad esserne esclusi, che regolamenta le relazioni tra le parti datoriali e sindacali e mette ordine, riducendole, tra le diverse tipologie di rapporto di lavoro. Tutta la cittadinanza è invitata all’iniziativa  del 21 giugno e a visitare la bellissima mostra documentaria.

La CGIL di Brindisi ringrazia l’Archivio di Stato e l’ANPI per l’impegno profuso nel rendere fruibile la mostra in questi giorni.

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